Un capolavoro del barocco senese restituito alla sua originaria bellezza

La Contrada della Tartuca presenterà ufficialmente venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, i lavori di consolidamento della cupola e il restauro degli affreschi della volta dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova alle Murella, nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Santo.
L’intervento ha interessato uno dei luoghi più rappresentativi della storia e dell’identità della Contrada. Costruito tra il 1682 e il 1685 per volontà dei Tartuchini, l’Oratorio costituisce uno dei più significativi esempi di architettura barocca senese e da oltre tre secoli svolge un ruolo centrale nella vita religiosa, culturale e sociale del territorio.
Un patrimonio storico restituito alla città
L’obiettivo del progetto è stato quello di conservare e valorizzare un bene di grande valore storico e artistico, restituendo piena fruibilità a uno spazio particolarmente caro ai Tartuchini. Ogni anno l’Oratorio accoglie migliaia di visitatori, essendo parte integrante del percorso museale della Contrada.
Il team che ha curato l’intervento
La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto tartuchino Andrea Milani, affiancato dall’architetto Michele Razzi.

Il coordinamento della sicurezza e della logistica di cantiere è stato seguito dalla geometra Simona Ganghini, vicario della Contrada. Il restauro delle superfici pittoriche è stato invece realizzato dai restauratori Elena Batazzi e Francesco Paci.
Fondamentali sostegno e ricerca scientifica
L’intervento è stato reso possibile grazie alla generosità dei Tartuchini, al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso il bando Let’s Art 2024 e al sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena. Determinante anche l’autorizzazione e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo.
Un ruolo importante è stato svolto anche dall’attività di ricerca scientifica condotta dall’archeologo Luca Passalacqua dell’Università di Siena e dal tartuchino Simone Stanisci. Le indagini archeologiche e lo studio dei frammenti di intonaco dipinto rinvenuti durante il cantiere hanno infatti fornito nuove informazioni sulla storia dell’edificio.
La presentazione del restauro rappresenterà un momento di condivisione con la città dei risultati di un intervento che ha coniugato tutela del patrimonio, ricerca e valorizzazione culturale, confermando l’impegno della Contrada della Tartuca nella conservazione dei propri beni storici e artistici.





































