LA MOSTRA "DOLCE ACQUA" A PALAZZO PATRIZI: ARTE E RICERCA IN DIALOGO

News inserita il 26-05-2026 - Eventi Siena

La bipersonale di Hetty Laycock e Federica Zanlucchi esplora il tema dell’acqua tra scultura, pittura e sperimentazione contemporanea negli spazi della galleria Cesare Olmastroni

Sarà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 17 negli spazi di Palazzo Patrizi la mostra “Dolce acqua. L’acqua come matrice, madre, mezzo”, bipersonale delle artiste Hetty Laycock e Federica Zanlucchi. L’esposizione rientra nel programma “Accadueo”, dedicato agli artisti under 35 della Galleria Cesare Olmastroni, ed è parte di “#CantiereComune”, progetto selezionato dal bando Toscanaincontemporanea2025 promosso dalla Regione Toscana nell’ambito di GiovaniSì.

La mostra nasce da un percorso di ricerca sviluppato nell’arco di quasi un anno e incentrato sul tema dell’acqua, affrontato attraverso un dialogo interdisciplinare che ha coinvolto geologi, botanici, biologi ambientali, data scientist e poeti. Il progetto prende spunto dalla celebre definizione del premio Nobel Albert Szent-Györgyi, che descriveva l’acqua come “matrice, madre e mezzo”, trasformando questo elemento sia in oggetto di riflessione artistica sia in componente concreta dei processi creativi.

L’esposizione mette a confronto due linguaggi differenti ma complementari. Nelle opere scultoree di Laycock, materiali come porcellana, cera d’api e cemento vengono sottoposti a trasformazioni che richiamano processi naturali e alchemici. Zanlucchi sviluppa invece una ricerca pittorica caratterizzata da stratificazioni, trame astratte e forme che evocano paesaggi organici, lasciando emergere l’imprevedibilità delle interazioni tra materiali idrosolubili e superfici differenti.

Il progetto si lega inoltre alla storia del territorio senese attraverso il richiamo alla Diana, il leggendario fiume sotterraneo di Siena. La ricerca della Diana diventa metafora del processo artistico: un percorso di intuizione e scoperta capace di dare forma a nuovi immaginari anche a partire da ciò che resta invisibile.

Originaria dello Yorkshire, Laycock si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2024 dopo gli studi alla Falmouth University in Cornovaglia. Ha partecipato a residenze e mostre internazionali in Italia, Giappone e Polonia ed è attualmente in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. Zanlucchi, nata a Trento nel 1994, ha conseguito il diploma di II livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ha preso parte a numerose mostre e residenze artistiche. Vive e lavora tra Venezia e Mestre.

L’inaugurazione si concluderà con un brindisi nel cortile di Palazzo Patrizi. La mostra sarà visitabile dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 19, mentre venerdì, sabato e domenica resterà aperta dalle 11 alle 19.

 

 

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