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LA MOSTRA DEDICATA ALL'ARTE SENESE AL MUSEO PUŠKIN DI MOSCA

News inserita il 21-06-2021 - Attualità

Dal 24 giugno al 3 ottobre 2021

Nell’ambito dell’anno incrociato Italia-Russia, dedicato alla collaborazione dei musei italiani e russi, la collaborazione tra Direzione Regionale Musei della Toscana e il Museo Puškin di Mosca, ha condotto alla realizzazione della mostra Siena all'alba del Rinascimento. Pittura dalle collezioni della Pinacoteca nazionale di Siena, dall'Archivio di Stato di Siena, da altri musei della Toscana e dal Museo Puškin, curata da Vittoria Markova e Elena Rossoni, che si svolgerà dal 24 giugno al 3 ottobre 2021.

L’esposizione costituisce un’occasione particolarmente importante per valorizzare la pittura di ambito senese, a partire dalle sue origini duecentesche scaturite dal dialogo con l’arte bizantina, passando dalla sua gloriosa fioritura gotica coi grandi maestri del Trecento, sino alla sua originale evoluzione nel Quattrocento, sviluppatasi in rapporto e a confronto con le novità del Rinascimento, soprattutto di ambito fiorentino.

La Pinacoteca nazionale di Siena, da cui provengono la maggior parte delle opere italiane esposte, fra le quali la Madonna con Bambino di Simone Martini, la Crocifissione con dolenti e San Francesco d’Assisi di Ugolino di Nerio, il Cristo benedicente di Benedetto di Bindo o ancora la Madonna dell’Umiltà di Giovanni di Paolo, è il museo di elezione per percorrere, attraverso i suoi capolavori, l’età d’oro della pittura senese. Il museo infatti conserva un patrimonio fondamentale di pittura che, posto in relazione con le altre numerose testimonianze artistiche nella città e nel territorio, definisce al meglio la ricchezza di Siena, uno prezioso scrigno d’arte il cui centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Alle opere della Pinacoteca di Siena si aggiungono alcuni altri importanti dipinti provenienti dal Museo Nazionale di San Matteo di Pisa e dal Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo, che fanno parte anch’essi della Direzione regionale musei della Toscana. Notevole è anche il nucleo delle biccherne provenienti dall’Archivio di Stato di Siena.

Il confronto diretto fra i dipinti riuniti per la mostra costituisce un’occasione importante sia per far conoscere ai visitatori russi questo particolare capitolo della pittura italiana, sia per arricchire le rispettive conoscenze dei nostri musei e collezioni.

La mostra offre la possibilità di esaminare da vicino generi e tipologie diverse, come ad esempio le biccherne, di spiccato valore civile, ma anche i dipinti destinati alla devozione pubblica e privata, in forma di dittici o trittici di estrema raffinatezza; sino ad arrivare a parti di polittici destinati agli altari, purtroppo spesso smembrati per le vicende della storia. Ognuna di queste opere, che dialogano con i grandi cicli di affreschi ancora presenti nelle chiese senesi e toscane in generale, rappresenta un tassello di un mondo artistico e sociale complesso e articolato che, attraverso l’analisi storico-critica, possiamo ricomporre nella sua bellezza e nella sua varietà.

 

“Non posso che ringraziare Marina Loshak, direttrice del Museo Puskin – commenta il Direttore della Direzione regionale Musei della Toscana Stefano Casciu – per aver promosso e favorito la realizzazione di questa mostra, curata da Vittoria Markova con la collaborazione della direttrice della Pinacoteca Nazionale di Siena Elena Rossoni, e il fondamentale contributo della direttrice dell’Archivio di Stato di Siena Cinzia Cardinali. Al progetto hanno collaborato anche Pierluigi Nieri e Michele Loffredo, rispettivamente direttori del Museo Nazionale di San Matteo di Pisa e del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo, così come essenziale è stato il ruolo di Elena Pinzauti e Rossella Cavigli, restauratrici della Direzione Regionale Musei della Toscana. La partecipazione di giovani studiosi dell’Università degli Studi di Siena alla stesura delle schede del catalogo, è un segnale importante di una collaborazione tra il museo e il mondo accademico, e rappresenta anche un investimento sulle nuove generazioni di storici dell’arte, ai quali va la nostra piena fiducia, consci della accurata preparazione da loro ricevuta all’interno delle nostre istituzioni universitarie.

Infine, un grazie particolare va allo staff di Mondo Mostre per il competente e qualificato supporto offertoci in tutte le fasi della realizzazione della mostra.

Il mio augurio – conclude Stefano Casciu – è che questa bella iniziativa sia solo la prima di una lunga serie di collaborazioni tra i nostri musei toscani e il Museo Puškin, in nome della amicizia tra Italia e Russia.”

 

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