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LA MENS SANA VERSO UN AUMENTO DI CAPITALE A SENSO UNICO?

News inserita il 04-06-2018

Servono 300 mila euro per programmare, bene, il futuro. I Macchi ci sono, difficoltà per l'Associazione, silenzio dal Consorzio

Paolo Moretti la scorsa settimana era in sede, assieme a Filippo Macchi e Lorenzo Marruganti, per fare il punto della situazione sullo staff che lo affiancherà nella prossima stagione, oltre che (ovviamente) sulla squadra che ha deciso di allenare quando ha firmato il contratto con la Mens Sana. In un panorama che necessita, quanto prima, di conoscere dalla voce della società biancoverde cosa effettivamente bolle in pentola dalle parti di viale Sclavo, il fatto che sul versante sportivo si stia lavorando in maniera regolare per cercare di mettere a posto le cose induce un certo ottimismo, all’indomani di giornate senza dubbio non facili.

Non lo sono (facili) perchè sono arrivati i 3 punti di penalizzazione inflitti dalla Fip e una parte della società, IotifoMensSana, ha espresso una certa insoddisfazione su come la vicenda è stata gestita, ma soprattutto non lo sono perché si fa sempre più forte la sensazione che la famiglia Macchi, da poco meno di un anno socio di maggioranza nella proprietà biancoverde, sia destinata a ritrovarsi sulle spalle l’intero onere di una gestione che, fino ad oggi, ha visto al suo fianco almeno altre due componenti. Appare molto difficile, infatti, che la stessa IotifoMensSana ed il consorzio Basket e Sport Siena (sul ruolo della polisportiva, ormai, è chiaro e manifesto l’allontanamento ed il disimpegno di quella che fino a pochi mesi fa amava definirsi “casa madre”) possano prendere parte all’aumento di capitale che si era stabilito di mettere in piedi lo scorso 31 maggio, poi slittato a data da definire, dal quale dipenderanno le sorti future del basket senese di vertice: la stima fatta porta ad una cifra che si aggira sui 300 mila euro, e se la Siena Sport Network (la famiglia Macchi, appunto) ha dichiarato di voler partecipare per quanto di sua spettanza dopo aver già investito circa 140 mila euro nel primo aumento di capitale, l’ormai abituale silenzio del consorzio stavolta non pare foriero di notizie confortanti, così come appare molto lontana dal traguardo la raccolta fondi promossa dall’associazione dei tifosi. Il cui motore finanziario, fisiologicamente, sta spegnendosi dopo gli innumerevoli sacrifici compiuti sin dal febbraio del 2016.

Servono, insomma, investimenti sulla Mens Sana da parte di nuovi soci o di brand che vogliano legare il proprio nome a quello della società biancoverde. Altrimenti la strada si fa in salita e, magari, finirà per incidere anche sul regolare lavoro che coach Moretti e la società stanno mettendo a punto in queste ore.

Matteo Tasso (da "Il Corriere di Siena")

 

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