LA MENS SANA SI PRENDE GARA-1 CONTRO EMPOLI: 87-71

News inserita il 24-05-2026 - Mens sana Basket

L'ex di turno Cerchiaro (18 punti) decisivo nel respingere gli assalti di Empoli, poi i biancoverdi prendono il largo 

NOTE DI SIENA-COMPUTER GROSS EMPOLI 86-71(20-19; 44-42; 67-53)
NOTE DI SIENA: Belli 9, Pannini, Perin 8, Calviani, Cerchiaro 18, Yarbanga 17, Pucci 12, Buffo 3, Cesaretti, Nepi 2, Prosek 15, Jokic 2. All: Vecchi.
COMPUTER GROSS: Ciano 3, Baldacci ne, Sesoldi ne, Rosselli 18, Cipriani 12, Sakellariou 9, De Leone 2, Marini 4, Tosti 10, Soviero 10, Paluzzi 1, Regini 2. All: Vaentino.
ARBITRI: Antonelli (Pg), Galieri (Cb).

Perin dirige, Yarbanga finalizza, Pucci e Prosek mettono il punto esclamativo, ma come spesso accade in simili circostanze è l’ex di turno a far quadrare i conti.

Nella Note di Siena che fa sua (86-71) gara-1 di semifinale contro l’Use, la ribalta tocca soprattutto a Simone Cerchiaro: empolese di nascita e di dna cestistico, l’esterno biancoverde è il giocatore che gira la partita nel momento in cui i padroni di casa smarriscono (4-17 di parziale a cavallo tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo) il filo conduttore della loro serata, iniziata sulle ali dell’entusiasmo generatosi nel mercoledì contro Borgomanero ma poi atterrata sul terreno dell’intensità difensiva e del controllo del ritmo, entrambi cari al quintetto ospite. Dai 16 punti scritti sul suo tabellino all’intervallo (alla fine saranno 18, in aggiunta a 7 rimbalzi e 5 recuperi, comprensivi di almeno 15’ di grande sostanza a difensiva sull’eterno Rosselli) nasce la nuova partita che la Mens Sana confeziona quando rientra dagli spogliatoi e nella quale c’è un po’ di tutto il bello e il buono della squadra dí Federico Vecchi: la difesa, intanto, mancata nei primi 20’, poi la leadership di Perin (9 assist e tanto altro nei 24’ concessigli sul parquet, senza forzare troppo sulla caviglia) e la capacità di Prosek di farsi trovare pronto quando serve il suo contributo offensivo (15 punti e 8 rimbalzi), ma pure la crescita esponenziale di Yarbanga (17+13) e il saper essere chirurgico di Pucci (12), che nel finale la chiude assieme a Belli.
Mensanini sopra di nove (16-7) nelle battute iniziali, con Belli (appunto) che quando vede Empoli sente sempre aria di derby e si diverte a buttarla dentro da fuori. Poi la giusta idea di Valentino, coach ospite, che stravolge il proprio quintetto pescando dalla panchina i tiri di Sakellariou , la freschezza di Ciano, le sportellate di De Leone: Use che rientra in partita in un amen, col parzialone al quale si iscrive ovviamente Rosselli (18 punti alla fine per l’ex Virtus Bologna e Venezia, tra le altre) e che fa toccare ai biancorossi il +5 (25-30), momento in cui Cerchiaro dà però il via agli effetti speciali e Perin, con una sfuriata delle sue (canestri e passaggi smarcanti), decide di prendere in mano le redini della Note di Siena, che all’intervallo torna sopra di due lunghezze.
Monologo senese il terzo periodo, con Empoli ricacciata indietro (4 punti segnati nei primi 6’ della ripresa) ogniqualvolta prova ad affacciarsi nella metà parquet difesa dai cinque di Vecchi e l’intensità della Mens Sana che si spalma pure sull’attacco, dove Perin distribuisce assist che niente hanno a che vedere con la B2, Yarbanga veste i panni del totem, Prosek spiega a tutti quanto sia mancato il suo contributo offensivo durante i mesi dell’infortunio. Arriva sul 64-48 la Note di Siena, e quando l’Use prova a riaffacciarsi a -6 con Soviero e Cipriani (oltre che ovviamente con Rosselli), i ciuff di Pucci tracciano un nuovo solco tra le due squadre, col tabellone di viale Sclavo che indica 86-68.
Festa per i 2500 del palasport e uno a zero Mens Sana. Mercoledì nel bunker della Lazzeri (300 posti di capienza, appena 30 i biglietti concessi al tifo biancoverde) si replica: chiuderla in due partite non sarà facile.

Matteo Tasso

 

 

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