Il playmaker (28 punti e 10 assist) ribalta la sfida contro Arezzo dopo un avvio complicato: al palasport finisce 101-81

NOTE DI SIENA-SBA AREZZO 101-81 (22-28; 49-49; 88-66)
NOTE DI SIENA: Belli 4, Pannini ne, Perin 28, Calviani 10, Binella 1, Yarbanga 23, Pucci 5, Buffo 15, Bartolozzi 2, Bucalossi 3, Lodoli, Jokic 10. All: Vecchi.
AREZZO: Pelucchini 5, Terzillo 23, Toia 19, Ghini. 3, Corradossi 7, Zanini 12, Lemmi 6, Francesconi, Cazzanti 1, Vagnuzzi 5.

ARBITRI: Barbarulo (Fi) e Fambrini (Lu)./
Se mezza squadra guarda la partita da dietro il canestro, con stampelle e tutori bene in vista, l’altra metà porta dentro di sé il fuoco sacro e ribalta l’inerzia di una serata nata con non poche apprensioni.
Continua a vincere(101-81), la Note di Siena, contro tutto e tutti: l’ottava in fila è a spese di un Arezzo che tiene la Mens Sana in scacco nei primi 15’ (24-36 per gli ospiti, trascinati da un sontuoso Terzillo che ne mette 18 nei primi 20’), ma poi finisce triturato dopo l’intervallo, quando Marco Perin prende in mano il microfono, si schiarisce la voce e dà vita a un assolo degno di palcoscenici superiori a una pur esaltante B Interregionale, se vissuta guardando tutti gli altri dall'alto verso il basso. Il parziale dei biancoverdi nel terzo periodo, 39 a 17, è in larga parte costruito sui 13 punti che il playmaker (28 alla fine per lui, con 6 su 9 dall’arco) spara in canestro mettendosi in proprio dopo aver pilotato la rimonta, l’aggancio e il sorpasso con gli assist (10) recapitati nelle mani di Yarbanga (10 su 12 dal campo per il lungo maliano, che aggiunge allo scout personale anche 11 rimbalzi) e in quelle di un Buffo ormai a proprio agio nei meccanismi di Federico Vecchi. Meccanismi nei quali avrà tempo e modo di inserirsi anche l’ultimo arrivato Bartolozzi, nei cui 14’ è lapalissiana l’assenza assoluta di ore di volo in comune col resto del gruppo: per il momento può bastare così, anche perché neppure nei sogni più mostruosamente proibiti una squadra che ha fuori Cerchiaro, Prosek, Nepi e Pannini (andato a referto ma rimasto a sedere col mignolo della mano destra steccato) avrebbe pensato di mettere in ghiaccio la partita toccando quota 91 punti a 9’ dalla fine.
Nessuno abbassa l’intensità, mollare la presa non è nel dna di questa Note di Siena e i crampi che consigliano a Perin di andarsi a sedere in panchina senza cercare il trentello personale ne sono un’evidenza, come del resto la “baruffa” su un pallone che vede Pucci rotolarsi in mezzo a due avversari (detto di Terzillo, un belvedere anche certe giocate di Toia, che chiude con 19 punti) quando il tabellone dice +25 e i giochi sono fatti. Producono intensità e canestri anche i ragazzini che la panchina di casa getta nella mischia per gli ultimi giri di lancette: segna una tripla Bucalossi e fa ciuff dalla lunetta pure Binella, la festa è completa e la classifica sorride ancora al primato solitario dei biancoverdi, comunque vadano le cose tra qualche ora nello scontro d’alta quota fra Cecina e Lucca.
Sorride, quasi si commuove, anche Diego Pastori, celebrato da società e tifosi prima della partita. “Voi mi avete amato e io vi ho amato e vi amo ancora - dice al microfono uno degli eroi della doppia promozione B1-A1 nei primi anni Novanta, rispondendo ai cori del palasport -, perché la Mens Sana era ed è rimasta per tutti una fede”.
Matteo Tasso




































