Il bozzetto ideato dall’artista ascianese sarà tra i protagonisti della mostra IN-PLAY in vista di Milano Cortina 2026

Asciano entra idealmente nel palcoscenico delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 grazie a uno dei simboli più iconici della storia olimpica. Il bozzetto della medaglia olimpica ideato da Giuseppe Cassioli sarà infatti esposto all’ADI Design Museum di Milano nell’ambito della mostra IN-PLAY. Design for Sport.
L’esposizione, curata da Davide Fabio Colaci e Giulia Novati, propone una selezione di oggetti che raccontano il ruolo centrale dello sport come terreno di sperimentazione progettuale e culturale. Tra questi, spicca la celebre medaglia disegnata da Cassioli, artista e pittore legato ad Asciano, dove il padre Amos fissò le proprie radici.
Nel 1927, Giuseppe Cassioli vinse il Concorso Internazionale promosso dal Comitato Olimpico Internazionale per la realizzazione della medaglia olimpica ufficiale. Il suo progetto fu utilizzato per diciassette edizioni dei Giochi, dalle Olimpiadi di Amsterdam 1928 fino a Sydney 2000, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’Olimpismo moderno.
Un importante lavoro di ricerca condotto dall’Archivio del Museo Cassioli di Asciano, grazie all’impegno degli studiosi del CESEFAS e dell’Associazione ARCA, ha permesso di recuperare documenti storici fondamentali: dalle lettere ufficiali del CIO che sancirono la vittoria del bando, alla corrispondenza con gli Stabilimenti Artistici Fiorentini, dove la medaglia fu coniata per la prima volta.
«È un grande onore portare un pezzo della storia di Asciano in una mostra di tale prestigio», sottolinea il sindaco Fabrizio Nucci. «IN-PLAY offrirà a migliaia di visitatori l’occasione di conoscere la figura di Giuseppe Cassioli e il profondo legame con il nostro territorio. La sua medaglia incarna valori universali come sport, uguaglianza e cultura».
Soddisfazione anche da parte dell’assessora alla cultura Enrica Ercoli, che definisce l’invito all’ADI Design Museum «un riconoscimento al valore artistico di Cassioli e al lavoro di ricerca svolto sul bozzetto olimpico». «La storia di questa medaglia – aggiunge – nasce ad Asciano e Firenze e arriva in tutto il mondo, diventando patrimonio della storia artistica, culturale e sportiva italiana».







































