"LA LEGGEREZZA DI UN'AMMINISTRAZIONE NEL BARATRO": LETTERA APERTA AL SINDACO DI SIENA

News inserita il 03-01-2026 - Attualità Siena

Gianni Magini (@AllertaMedia) riflette su futuro della città, gestione delle risorse e responsabilità istituzionale

La lettera aperta di Gianni Magini, presidente di @AllertaMedia, critica l’amministrazione del sindaco di Siena Nicoletta Fabio, accusandola di una narrazione distante dalla realtà cittadina. Magini denuncia la fuga dei giovani, la desertificazione del centro storico e lo spreco di risorse pubbliche per eventi effimeri come il concerto di Capodanno. Condanna inoltre il silenzio del Comune sulla crisi umanitaria in Palestina, definendolo una grave mancanza etica e politica.

Riceviamo e pubblichiamo:

"Gentile Sindaco,

ho letto con attenzione il Suo editoriale di auguri. Un testo intriso di richiami alla responsabilità e, paradossalmente, alla 'leggerezza'. Tuttavia, da reporter e cittadino che osserva quotidianamente la realtà dei fatti attraverso la lente di @AllertaMedia, trovo che questa narrazione sia non solo distante dalla realtà, ma quasi offensiva per chi Siena la vive davvero, fuori dalle sale dorate del Palazzo.

Lei parla di 'leggerezza' per non farsi schiacciare dalle difficoltà. Ma come può chiedere leggerezza ai giovani senesi, costretti a una fuga sistematica da questa città perché non trovano prospettive? Siena sta diventando un museo a cielo aperto, una cartolina statica dove il tasso di disoccupazione e la precarietà sono ferite aperte che non si rimarginano con la retorica delle Contrade. Il centro storico sta subendo una desertificazione commerciale e residenziale senza precedenti: le serrande abbassate non sono 'segni di bellezza', ma lapidi su un’economia locale soffocata da una visione politica miope. Una città che non sa offrire futuro ai propri figli è una città che sta morendo, nonostante i Suoi inviti a 'guardare avanti con fiducia'.

Veniamo alla gestione delle risorse. È emblematico il caso delle festività natalizie e, nello specifico, del concerto di Capodanno. I dati, se confrontati con altre realtà urbane italiane di simili dimensioni o maggiore richiamo, parlano chiaro: siamo di fronte a uno sperpero di denaro pubblico palese. Investire centinaia di migliaia di euro in un evento 'mordi e fuggi' non è una strategia turistica; è propaganda effimera. Queste risorse, sottratte a servizi essenziali o al rilancio del tessuto produttivo, non risolvono il problema della scarsa affluenza nei restanti 364 giorni dell'anno. È la politica del "panem et circenses" applicata in modo maldestro, mentre le infrastrutture languono e il welfare cittadino arranca.

Infine, c'è un punto che qualifica moralmente questa amministrazione più di ogni altro: il silenzio tombale sul genocidio in corso in Palestina. Mentre il mondo intero assiste con orrore al massacro di civili, donne e bambini, il Comune di Siena ha scelto la via della codardia istituzionale. Siamo uno dei pochissimi comuni della provincia a non aver avuto il coraggio di esporre la bandiera palestinese sul Palazzo Pubblico. Lei parla di 'comunità, ascolto e solidarietà', ma dove è stata la Sua amministrazione durante le numerose manifestazioni e i presidi in Piazza Salimbeni o in Piazza del Campo? Assente. Totalmente assente. Ignorare il grido di dolore di un popolo oppresso non è "equilibrio", è complicità morale. Una città che si vanta della sua storia e dei suoi valori di civiltà non può voltarsi dall'altra parte quando la storia bussa alla porta chiedendo giustizia e dignità.

Sindaco, la 'responsabilità' di cui Lei scrive richiederebbe l'ammissione di un fallimento gestionale e una presa di posizione etica netta. Siena non ha bisogno di auguri intrisi di 'leggerezza', ma di una guida coraggiosa che affronti la crisi economica, fermi l'emorragia di giovani e riporti questa città nel novero dei comuni che difendono i diritti umani, ovunque essi siano calpestati.

Per quanto ci riguarda, come @AllertaMedia, continueremo a documentare ciò che Lei preferisce ignorare."

 

 

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