LA GIUSTIZIA TRIBUTARIA "TRASLOCA" DA SIENA A FIRENZE: ALLARME DELLA PROVINCIA

News inserita il 04-03-2026 - Attualità Siena

La Presidente Carletti: "Riteniamo indispensabile che qualsiasi riorganizzazione tenga conto delle peculiarità territoriali, della capillarità del servizio e del principio di prossimità della giustizia"

Preoccupazione per il futuro della sede senese della giustizia tributaria. La presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, per esprimere i timori legati alla riforma in fase di studio da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il progetto di riorganizzazione prevederebbe infatti la soppressione di 22 sedi di primo grado su 103 a livello nazionale. Tra quelle a rischio ci sarebbe anche la sede di Siena, con un possibile accorpamento e trasferimento delle attività a Firenze.

Secondo Carletti, si tratta di un’ipotesi che potrebbe avere ripercussioni significative sull’accesso alla giustizia per cittadini e imprese del territorio. La sede senese rappresenta oggi un punto di riferimento per contribuenti, professionisti e attività economiche della provincia e delle aree limitrofe.

Nel solo 2025 sono stati trattati oltre 300 ricorsi, da parte di una struttura composta da due sezioni con otto giudici e quattro dipendenti. Numeri che, secondo la presidente della Provincia, dimostrano la rilevanza del presidio giudiziario per il territorio.

Tra le criticità evidenziate nella lettera figurano l’aumento delle distanze e dei costi di spostamento per cittadini e professionisti, in particolare per piccoli imprenditori, artigiani e agricoltori, oltre ai possibili effetti negativi su un territorio già segnato da difficoltà infrastrutturali.

“Una scelta di questo tipo - sottolinea Carletti - rischia di compromettere il principio di una giustizia effettiva e vicina ai cittadini, soprattutto in ambito tributario, dove il ricorso rappresenta spesso l’ultima tutela contro accertamenti fiscali ritenuti ingiusti”.

La Provincia richiama quindi la necessità che qualsiasi riorganizzazione tenga conto delle peculiarità territoriali, della capillarità dei servizi e del principio di prossimità della giustizia, soprattutto nelle aree interne e nelle province a bassa densità demografica.

“Ci auguriamo - conclude la presidente - che il senso di responsabilità dimostrato dalla comunità senese trovi ascolto nelle decisioni finali, affinché il diritto alla difesa non venga allontanato proprio dai cittadini che dovrebbe tutelare”.

 

 

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