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LA CORTE DEI MIRACOLI: "INGIUSTIFICATO BLOCCARE LA CULTURA DAL VIVO"

News inserita il 02-11-2020 - Attualità

"Solidarietà e Integrazione restano alla base del nostro esserci organizzati come Associazione di Promozione Sociale, consci di come nei momenti di crisi più buia siano proprio i più fragili i primi a farne le spese".

Da La Corte dei Miracoli di Siena riceviamo e pubblichiamo:

"Come sapete, a seguito dell’inasprirsi della pandemia e della conseguente pubblicazione di più stringenti norme di contrasto all'epidemia di Covid-19, la Corte dei Miracoli ha dovuto sospendere gran parte delle proprie attività. Ma non tutte, fortunatamente.

Solidarietà e Integrazione restano infatti alla base del nostro esserci organizzati come Associazione di Promozione Sociale, consci di come nei momenti di crisi più buia siano proprio i più fragili i primi a farne le spese. Siamo e saremo sempre dalla loro parte.

Come previsto dal recente DPCM, lo Sportello Sociale resta aperto per fornire assistenza a migranti, richiedenti asilo e chiunque voglia vedere riconosciuti e tutelati i propri diritti. La S.C.U.O.L.A. di Italiano per Stranieri continua le proprie lezioni in presenza nel rispetto del distanziamento, e ha ampliato i propri servizi fino ad includere corsi specifici di Italiano per patenti, fornendo strumenti essenziali all'integrazione e alla ricerca di lavoro, all'interno del progetto della SDS Senese di cui siamo partner. Il Servizio di Doposcuola sarà attivo dalla prossima settimana, nel rispetto delle norme, in spazi ampi e con un educatore ogni massimo 5 bambini/ragazzi, mentre restano attivi i laboratori di Teatro e Salute Mentale e il progetto Riabilita dedicato alla danza, così come il recente progetto Atlantide – Teatri Sommersi. La struttura continuerà infine a fornire il servizio di "exam room" a tutti gli studenti universitari che necessitino di una connessione internet veloce e affidabile per sostenere i propri esami in remoto, contribuendo alla riduzione di quel profondo divario digitale che rappresenta tuttora un concreto ostacolo per ampie fasce della società.

Dall'altro lato, la nostra offerta culturale si vede inevitabilmente inferto un duro colpo, seppur a tutela della salute pubblica. Ci piace sottolineare come le norme di distanziamento e igienizzazione siano state fin da subito in cima alle nostre priorità, cosa che in questi mesi ha consentito all'associazione di continuare a offrire ai soci una vasta programmazione musicale, nel nostro ampio cortile, e una stagione estiva di teatro all'aperto che ha visto la Corte fra le prime sale, seppur “informali”, a riaprire in Italia dopo il lockdown. Un grazie di cuore a tutti i soci e gli utenti che con civiltà e senso di responsabilità hanno reso possibile tutto questo. Oggi fare e proporre cultura è più difficile che mai ed il sostegno ad un settore che ha sempre vissuto ai margini risulta quanto mai difficile. Per un soggetto che riceve assistenza ce ne sono dieci, difficilmente inquadrabili, che restano soli e senza paracaduti. A tutti loro, vera linfa dell'ampio sommerso culturale, che vivono e respirano di questo, va la nostra solidarietà e vicinanza nella speranza di poter tornare, al più presto, ad essere anche una casa della cultura oltre che dell'impegno sociale

Dobbiamo fermarci, ma vi invitiamo a non disperare, seppur digiuni del nutrimento culturale che siamo soliti offrirvi. Malgrado la chiusura dei teatri e delle sale da concerto, la struttura resta fruibile, come esplicitato nel DPCM e confermato dall’AGIS (Associazione Generale Italiana Dello Spettacolo), alle compagnie teatrali e ai gruppi musicali che fanno affidamento sugli spazi dell’associazione per le loro produzioni, sempre nel rispetto delle dovute norme di distanziamento.

La Corte ritiene che la scelta di bloccare la cultura dal vivo non sia giustificata dal punto di vista del rischio effettivo rispetto ad altri settori che sono rimasti attivi e agli sforzi fatti durante i mesi passati per garantire la sicurezza degli eventi teatrali e cinematografici. In momenti di crisi, il bisogno che l'arte continui a raccontarci il mondo si fa ancora più necessario e impellente. Per quanto magra consolazione, ci solleva sapere che essa continui a muoversi, anche se priva di pubblico, alla Corte: noi siamo già pronti a far sì che le persone possano tornare a goderne dal vivo, appena ciò sarà possibile".

 

 

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