La ex biblioteca si è trasformata in una scatola vuota e le prospettive di riutilizzo sono vaghe

Il prato curato, gli alberi rigogliosi e l'edificio in stile leopoldino solido ed elegante, ma vuoto. Eppure scendere la scalinata dà la sensazione di entrare in una bolla sensoriale, un'oasi di pace e silenzio a ridosso di una delle arterie più trafficate della città: viale Marconi.
La "casa di Chiesino" a Poggibonsi aspetta di conoscere il proprio futuro, è stata per decenni il caposaldo culturale della capoluogo valdelsano, un luogo vivo e pieno di giovani che studiavano, o chiacchieravano nel giardino in pausa tra un capitolo e l'altro. E' stata la biblioteca comunale prima del suo trasferimento al Accabì, nel vecchio ospedale Burresi. E' stata poi una start up house con poca fortuna e adesso tutto è sbarrato, insegne non ce ne sono, la sensazione è che tutto sia silenzioso.
Era il 2013 in autunno quando la biblioteca comunale Pieraccini si trasferì nella sede attuale, fu progettato un nuovo futuro per la “casa di Chiesino”, l'idea era creare un contenitore per l'innovazione tecnologica. Nacque in modo un po' altisonante una start up house, che offriva spazi idonei per i giovani imprenditori del territorio.
Dopo un decennio la situazione è decisamente peggiorata, l'edificio è vuoto, un grande punto interrogativo aleggia nell'aria, quale potrebbe essere il suo futuro? Le proposte dei partiti di opposizione nel corso degli anni sono state varie: casa delle associazioni no profit, centro giovanile, ostello, rilancio come coworking per liberi professionisti, museo.
I fatti al momento parlano di una struttura malinconicamente deserta, un luogo simbolico della città per quello che è stato nel passato che ora mestamente, è silenzioso.
Dalle dichiarazioni dell'amministrazione comunale nessun cenno su questo spazio che sembra dimenticato, solo la lista civica Vivi Poggibonsi ne ha parlato negli ultimi tempi, chiedendo lumi alla giunta Cenni. Per adesso non c'è stata nessuna risposta ufficiale.
La città ha bisogno di luoghi di aggregazione, punti d'incontro per le generazioni più giovani e non solo, posti dove ritrovarsi,fare attività sociali e culturali, musica, teatro, seminari, workshop. Zone dove far fluire le energie incanalandole verso la creatività, stemperare la rabbia e il disagio.
La "casa di Chiesino" potrebbe essere un luogo sicuro dove si riscopre il valore della comunità, si lascia da parte l'egoismo che troppi modelli sociali, hanno trasformato nella religione laica del momento.
Filippo Landi







































