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LA “TOSCANA IN CAMMINO” A SARTEANO

News inserita il 18-10-2018 - Sarteano

L'evento organizzato dalla Regione ha lo scopo di fare il punto sul tema dei Cammini, non solo la Via Francigena, ma anche gli altri cammini minori che stanno avendo grande successo di pubblico.

Il tema del turismo a piedi sta diventando sempre più d'attualità, decine di migliaia di turisti, sia italiai che stranieri percorrono ogni anno il tratto toscano della Via Francigena, ritenuto da molti il migliore sia dal punto di vista paesaggistico che da quello dell'organizzazione del tracciato e dell'accoglienza.
"Toscana in cammino" è un forum di due giorni il 18 e il 19 ottobre a Sarteano organizzato dalla Regione per studiare l'evoluzione del fenomeno turistico e culturale che è il viaggiare a piedi. La Toscana ha investito 20 milioni di euro a partire dal 2009 sulla Via Francigena per la sua messa in sicurezza, dotazione di segnaletica e di punti sosta e realizzazione di punti tappa con Ostelli, ha aggiunto più recentemente somme più piccole ma non meno importanti: 370.000 euro sulle vie Etrusche, 50.000 euro sulla Romea Strata, anche queste finalizzate alla messa in sicurezza ed alla segnaletica; sono stati aggregati i Comuni sulla Via Lauretana con cui è stato definito un piano di interventi prioritari di messa in sicurezza e segnaletica per circa 300.000 euro che la Regione presenterà al Ministero per il finanziamento. Ancora più complessa è stata l'operazione che ha permesso di aggregare 26 Comuni delle Vie di Francesco che hanno presentato schede di interventi per circa 2 milioni per la messa in sicurezza ed ulteriori progetti per interventi di miglioramento Inoltre saranno a breve avviati dei bandi riservati ai Comuni, per circa 400 mila euro, per il finanziamento della segnaletica dei percorsi che ancora non ne dispongono, a condizione che i Comuni abbiano stipulato una convenzione per la gestione associata del cammino. Attivata anche una collaborazione con l'Università di Firenze che ha permesso di qualificare gli interventi e le proposte dei Comuni che si sono avvalsi di questo supporto scientifico; avviato un confronto con i rappresentanti della Conferenza Episcopale Toscana che ha dato vita ad una preziosa indagine sulle emergenze religiose. La tematica è importante e sentita, prova ne sono le numerose proposte di cammini avanzate negli ultimi tre anni da parte di Enti locali ed Associazioni.
L'evento che si tiene a Sarteano presso l'abbazia di Spineto, un luogo molto suggestivo che incarna a pieno il senso del pellegrinaggio, al quale va aggiunta la perfetta conservazione dell'atmosfera medievale e l'indubbia bellezza del paesaggio, tre caratteristiche preminenti di quello che rappresenta la Via Francigena toscana nell'immaginario collettivo dei viandanti che la percorrono. Oltre alla Via Francigena ormai percorso turistico consolidato, sono stati individuati 5 cammini interregionali pilota (Via Lauretana, Via degli Dei, I Cammini di Francesco, Via Matildica del Volto Santo, Via Clodia) e quattro ambiti operativi e strategici: manutenzione, accoglienza, promozione e governance, su cui tutti gli attori per ogni singolo cammino (Regioni, Comuni, Associazioni) potranno confrontarsi per sviluppare una strategia comune. Per condurre il dialogo in modo organico e costruttivo, ci si avvarrà di strumenti tecnologici ad hoc che faciliteranno la co-progettazione.
I contributi dei partecipanti e gli impegni presi dalle Regioni confluiranno, alla fine dei lavori, nel documento: "Carta di Spineto" che segnerà le future linee guida per le azioni sui cammini dell'Italia centrale, inoltre la Via Francigena è stata candidata ad essere inserita nel patrimonio UNESCO. La consapevolezza di poter sfruttare i benefici di questo tipo di turismo per la regione Toscana e le altre regioni italiane è un fattore molto positivo e stimolante, per favorire attività economiche nei territori dove queste "rotte" passano, territori molto spesso marginali, ma proprio per questo ancora più apprezzati dai turisti, perché più genuini e meno contaminati dalla modernità, Questo è ciò che i pellegrini cercano, insieme ad un'organizzazione e un'accoglienza che possa garantire sicurezza e ristoro.

Filippo Landi

 

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