SIENA NOTIZIE NEWS

IRENE SIRAGUSA E LE OLIMPIADI RINVIATE: "IO CONTINUO A INSEGUIRE IL MIO SOGNO"

News inserita il 16-05-2020 - Sport

La velocista valdelsana si confessa a Ok Siena: "Tutto era programmato per essere al top quest'anno. Ho inserito nuove tecniche in allenamento per arrivare in forma al grande obiettivo"

Per chi vive una vita sempre di corsa, trovarsi fermi per tutto questo tempo è certamente una novità. E sicuramente lo è ancora di più per chi andare di corsa - nel vero senso della parola - è un misto tra passione e lavoro, chiedere a Irene Siragusa. Nata a Poggibonsi, 26 anni compiuti, professione velocista e un sogno chiamato Olimpiade rimandato dal Covid-19 al 2021. “Fortunatamente dal 4 maggio sono potuta tornare in parte alla mia normalità. Un mese lontano dalla pista non è stato facile da gestire, soprattutto a livello motivazionale - spiega l’atleta a Ok Siena -. Tornando sul mio amato tartan è più semplice vivere per me questo momento di crisi. Facendo parte del Gruppo sportivo olimpico dell'esercito, poter svolgere il mio lavoro in un ambiente adeguato è fonte di sicurezza e gioia. La fase 1 è stata difficile per tutti, fortunatamente avendo un po' di spazio davanti casa non solo mai stata ferma completamente. Con la fase 2 appena iniziata spero si possa tornare quanto prima ad una semplice normalità”.

In tempi normali l'attenzione sarebbe stata rivolta agli imminenti Giochi Olimpici. Lo slittamento di un anno della competizione in che modo cambia i suoi piani?

“Tutto era programmato per essere al top quest'anno. Ho cambiato e inserito nuove tecniche in allenamento... tutto per arrivare a quel grande obiettivo. Aspettare un altro anno spero non comprometta il lavoro fatto fino ad ora con la mia allenatrice Vanna Radi. Preparare un'Olimpiade non è semplice. Nel mio mestiere gli inconvenienti sono dietro l'angolo, mesi in più vuol dire possibilità in più nel bene e nel male”.

Ha il timore che si possano disputare a porte chiuse?

“Dal mio punto di vista sarei felice anche se fossero a porte chiuse. Non è sicuramente la stessa cosa ma un'Olimpiade è un'Olimpiade. Quando corri non pensi al pubblico, devi essere solo tu contro te stessa e il cronometro. Se fare le gare a porte chiuse vuol dire riuscire a disputarle sarò ben felice di accettare questa situazione!”.

In ogni caso ci sarà da farsi trovare pronti. A tal proposito, com'è allenarsi ai tempi del Covid-19 per un'atleta professionista?

“Difficile… senza la pista e la palestra per un mese ho perso la tecnica di corsa. Nella velocità dobbiamo stare attenti ad ogni minimo errore. Il mio lavoro non può permettersi grandi interruzioni (una/due settimane di riposo non comportano niente, un mese è troppo). L'atletica essendo uno sport individuale non comporta molta interazione, per me è cambiato poco da quel punto di vista. In questo momento la cosa che mi manca e mi è mancata in questo periodo sono stati i miei compagni di allenamento. Durante l'allenamento basta una risata o una chiacchera per risollevare il morale… allenarmi da sola non è molto gratificante. Mi piace avere i miei amici intorno”.

La disputa dei Giochi Olimpici potrebbe essere, almeno per quanto riguarda lo sport, il segno di un pieno ritorno alla normalità?

“Di sicuro sarebbe un ritorno alla normalità. Mi auguro con tutto il cuore che i Giochi vengano disputati il prossimo anno senza rischi per nessuno. Forse non tornerà esattamente tutto come prima ma se possono ripartire tutte le attività e gli sport è auspicabile un ritorno alle competizioni internazionali importanti come Mondiali e Olimpiadi”.

Giacomo Principato

 

 

Galleria Fotografica

Web tv