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IOZZI PREPARA IL RIENTRO: “VOGLIO DARE IL MIO CONTRIBUTO ALLA MENS SANA”

News inserita il 22-10-2021 - Mens sana

Reduce da un infortunio, il cestista è tornato ad allenarsi con la Namedsport. “Il tifo biancoverde? Emozione unica”

Andrea Iozzi_Mens Sana

Per Andrea Iozzi si avvicina finalmente il rientro nelle rotazioni biancoverdi. Infortunatosi al ginocchio sinistro durante lo scorso campionato (comunque portato a termine, stringendo i denti), il giocatore della Mens Sana si è messo alle spalle mesi difficili, durante i quali ha intrapreso un complesso e faticoso percorso di riabilitazione che lo vede in queste settimane di nuovo impegnato in allenamento con i compagni. L’obiettivo del cestista colligiano, classe 1994, è tornare a dare il proprio contributo alla Namedsport, magari già da domenica prossima nel match di Firenze contro Laurenziana.
Iozzi, quali sono le sue condizioni fisiche?
“Sto lavorando con la squadra ormai da un paio di settimane, ho iniziato ad aumentare l’intensità degli allenamenti per vedere come reagisce il ginocchio, le risposte sono positive. Mi auguro che nella prossima partita si creino le condizioni adatte per trascorrere qualche minuto in campo, soprattutto per dare un mio primo contributo alla squadra in questo campionato”.
La società ha voluto aspettare il suo rientro, senza prendere altre strade…
“Lo hanno fatto quasi al buio, sostanzialmente sacrificando un posto in squadra nell’attesa di valutare le mie condizioni, la possibilità di riavermi a disposizione e nuovamente in salute. Ringrazio col cuore in mano Caliani, Binella e la Polisportiva per il comportamento che hanno tenuto nei miei confronti: ho passato un momento molto duro a livello mentale perché non ero in grado di sapere se sarei tornato il giocatore di prima, ma la fiducia che ho sentito attorno a me ha rappresentato e rappresenta uno stimolo immenso per provare a venirne fuori”.
Che idea si è fatto di questa nuova Mens Sana?
“Veniamo da una stagione strana, durante la quale si è però riusciti a costruire una base solida nonostante la squadra fosse stata allestita con giocatori che avevano percorsi e provenienze differenti. Senza dubbio questo ha fatto sì che gli ultimi arrivati si siano integrati molto velocemente: c’è un gruppo di ragazzi già ben amalgamato e vedo una squadra molto competitiva, alla quale proprio i nuovi innesti hanno permesso di alzare il livello sul piano tecnico, dando certezze sui due lati del campo. È una Mens Sana molto solida e compatta, le prime giornate lo hanno confermato”.
Andrà a inserirsi in un contesto molto versatile, ideale per le sue caratteristiche di giocatore atipico…
Mi piace molto l’idea sulla quale è stata costruita questa squadra, si difende duro, si tengono ritmi alti, ci sono giocatori che possono ricoprire ruoli diversi, chiunque sa di poter incidere quando viene chiamato in campo. Personalmente nasco come uomo d’area, ho i movimenti per stare sotto canestro, ma sono, appunto, un lungo atipico, che corre a tutto campo e che si prende tiri da fuori: sono pronto a dare il mio contributo, non è una questione di minutaggio, lo spazio in questa Mens Sana ci sarà per tutti anche perché finalmente siamo tornati a disputare un campionato normale, molto lungo oltretutto”.
Domenica a Firenze si alza l’asticella?
“Le tre vittorie iniziali, intanto, non devono farci montare la testa, serve lavorare sempre al meglio in settimana per compiere gli step di crescita che ci prefiggiamo. Siamo attesi da una trasferta su un campo ostico, contro una squadra che gioca insieme da 4-5 anni, è compatta e punta molto sull’agonismo: servirà testa e consapevolezza che non ci attende una partita nella quale pur se ci troviamo in difficoltà diamo poi 30 punti di scarto agli avversari, come successo Livorno. Ogni vittoria, in questa stagione, ce la dobbiamo conquistare con fatica e sacrificio”.
Le porte aperte del palasport che emozioni provocano?
“Sono stato spinto da due motivi, quando ho accettato di venire a Siena. L’onore di vestire la maglia della Mens Sana e il sogno di poter giocare in questo palazzetto, con centinaia e centinaia di tifosi che nonostante la categoria vengono la domenica a sostenerti: per noi è un’emozione unica, mentre per chi arriva qui da avversario è una bella gatta da pelare. Credo che lo scorso campionato, disputato a porte chiuse, ci abbia in parte penalizzato: sono certo che col sostegno del pubblico avremmo vinto qualche partita in più”.
Matteo Tasso
Foto Mens Sana Basketball Academy

 

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