COMUNEDISIENA

INTERROGAZIONE DI CERRETANI SULLA MANCATA NOMINA DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA

News inserita il 15-05-2019

Il focus della discussione è stato la necessità del Comune di tale figura a tempo pieno e con competenze specifiche nel settore per poter assolvere a un incarico gravoso e di fondamentale importanza per Siena

La mancata nomina di un Assessore alla Cultura è stata al centro dell’interrogazione presentata da Claudio Cerretani e discussa ieri in Consiglio Comunale. Il focus del dibattito è stato sul fatto che il Comune non può fare a meno di tale figura a tempo pieno e con competenze specifiche nel settore, necessarie ad assolvere a un incarico gravoso e, al tempo stesso, di fondamentale importanza per la città. Per questa ragione il Consigliere ha chiesto al Sindaco se e quando intende nominare uno specifico e competente Assessore alla Cultura e quali altre iniziative intende adottare l’Amministrazione per lo sviluppo culturale e turistico di Siena.

Questa Amministrazione, come ha spiegato il Sindaco, già a gennaio ha predisposto il calendario di tutti gli eventi in programma nel 2019. Un ricco cartellone che accompagnerà i senesi per tutto l’anno attraverso iniziative che spaziano dalla cultura alle produzioni tipiche, dal food allo sport, fino ai grandi appuntamenti in Piazza del Campo e in tutto il centro storico. Il Primo Cittadino non ha nascosto le sue perplessità sul fatto che il Consigliere, nonostante sia di pubblica conoscenza che la Cultura è una delle deleghe tenute dal Sindaco, lamenti la mancanza di un assessore a questa deputato e non conosca neppure quanto l’attuale amministrazione abbia già fatto e programmato in materia: dal progetto per un’Accademia delle Belle Arti al contributo di 200mila euro alla Fondazione Siena Jazz per la realizzazione del diploma biennale di specializzazione; dalla programmazione di mostre fino alla fine dell’anno nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico al calendario di appuntamenti da tenersi nella Galleria di Palazzo Patrizi. In parallelo è stato terminato l’allestimento della Sala Congressi “Italo Calvino” nel Complesso Museale S. Maria della Scala e, sempre per il Santa Maria della Scala, i tecnici sono al lavoro per adeguarlo alla normativa antincendio, così da permettere maggiori ingressi e un consistente incremento della bigliettazione. Oltre a completare i programmi in itinere l’attenzione dell’Amministrazione, di concerto con la Commissione Consiliare Sanità, sta studiando la possibilità di riconvertire alcuni spazi dell’Antico Spedale per riportarli alla sua origine identitaria, a memoria perenne di quello che il Santa Maria della Scala ha rappresentato nella storia della cura e dell’accoglienza.

Non soddisfatto della risposta Cerretani ha ribadito come la cultura sia un elemento fondante per Siena e che il Sindaco, per gli impegni legati al suo incarico di capo dell’Amministrazione, non possa trovare sufficiente tempo per garantire un’attenzione quotidiana.

 

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