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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MEDICINA, A SIENA UN CORSO PER GLI SPECIALIZZANDI

News inserita il - Eventi Siena

Dal 6 ottobre 2026 al 9 aprile 2027 sette incontri alle Scotte per approfondire algoritmi, applicazioni cliniche, neuroscienze ed etica dell’intelligenza artificiale

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MEDICINA, A SIENA UN CORSO PER GLI SPECIALIZZANDI

Università di Siena e Azienda ospedaliero-universitaria Senese puntano sulla formazione dei futuri specialisti per affrontare le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nella medicina. Dal 6 ottobre 2026 al 9 aprile 2027, l’Aula Magna del Centro didattico delle Scotte ospiterà il corso semestrale “Intelligenza artificiale in Medicina e Innovazione Tecnologica”, rivolto ai medici in formazione specialistica.

Il percorso, comune a tutte le Scuole di specializzazione di area medica e chirurgica, è promosso e coordinato dal professor Simone Rossi e dalla professoressa Elena Bargagli. Sette gli incontri previsti, con un programma interdisciplinare che metterà in relazione medicina, ingegneria, filosofia, neuroscienze e cultura digitale.

Ad aprire la prima lezione, il 6 ottobre, saranno i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Siena, professor Roberto Di Pietra, e del direttore generale dell’Aou Senese, professor Antonio Barretta. Seguirà l’intervento del professor Marco Gori, docente di Ingegneria dell’Università di Siena, dal titolo “Che cosa c’è dentro la black box delle IA?”, dedicato ai principi di funzionamento degli algoritmi e alle tecnologie su cui si basa l’intelligenza artificiale.

«L’intelligenza artificiale richiede conoscenze scientifiche e tecnologiche, ma anche capacità critica e consapevolezza delle sue implicazioni – spiega il rettore UNISI, Roberto Di Pietra -. Investire oggi nella formazione su questi temi significa preparare i nostri medici a governare l’innovazione, contribuendo a costruire una medicina capace di integrare le nuove tecnologie mantenendo al centro la persona e la relazione di cura».

Sulla necessità di preparare i professionisti ai cambiamenti in atto interviene anche il direttore generale dell’Aou Senese. «La formazione dei medici in formazione specialistica deve necessariamente confrontarsi con le trasformazioni che stanno interessando la medicina – sottolinea Antonio Barretta –. L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più importanti del presente e del prossimo futuro. Per questo è fondamentale che i professionisti imparino a conoscerne opportunità, limiti e implicazioni, affinché possano utilizzare queste tecnologie in modo consapevole, competente e sempre orientato alla qualità delle cure e alla centralità della persona».

Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà il 19 novembre 2026 con “Come porre le domande giuste?”, affidato al professor Francesco D’Isa, artista digitale di Firenze. Il 3 dicembre sarà la volta di “Etica dell’IA; etica dell’umano?”, con il professor Mario De Caro, filosofo dell’Università Roma Tre e titolare della prima cattedra UNESCO su AI and Ethics.

Il 15 gennaio 2027 il professor Simone Rossi, Neurologia dell’Università di Siena, parlerà di “Cervello e IA”. Il 12 febbraio il professor Riccardo Manzotti, filosofo e ingegnere della IULM di Milano, proporrà “Uno sguardo sul futuro (non solo in medicina)”.

Il 12 marzo il professor Federico Cabitza, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e direttore del Center for Digital Health & Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler di Trento, affronterà il tema “Apporto dell’IA alla medicina di oggi e di domani”. A chiudere il ciclo, il 9 aprile 2027, sarà il professor Pietro Rubegni, Dermatologia dell’Università di Siena, con “Intelligenza artificiale in medicina. 2”.

Ciascun appuntamento durerà due ore: una prima parte sarà riservata alla lezione, mentre la seconda sarà dedicata alle domande e al confronto con i partecipanti. Gli incontri si terranno in presenza nell’Aula Magna del Centro didattico dell’Aou Senese; per gli uditori sarà disponibile anche il collegamento in streaming.

Il corso punta a fornire agli specializzandi le conoscenze di base sul funzionamento degli algoritmi di intelligenza artificiale, insieme a un quadro dello stato dell’arte e delle possibili evoluzioni nel breve e medio periodo. Il programma affronterà inoltre gli aspetti etici legati all’impiego dell’IA e i possibili rischi e vantaggi sul piano cognitivo nel lungo termine.

L’obiettivo va quindi oltre l’apprendimento delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica: il percorso intende sviluppare nei futuri specialisti una consapevolezza tecnologica che permetta loro di comprendere e governare l’innovazione, integrandola nella medicina di oggi e di domani.

 

 

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