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INQUILINO MOROSO, COSA FARE PER PREVENIRE IL RISCHIO DI MANCATO PAGAMENTO?

News inserita il 20-07-2022 - AttualitĂ 

Le inadempienze riguardo al pagamento del canone mensile stanno crescendo proporzionalmente alla crisi economica e alle difficoltà finanziarie riscontrate da molte famiglie italiane

Le inadempienze da parte degli inquilini in affitto riguardo al pagamento del canone mensile stanno crescendo proporzionalmente alla crisi economica e alle difficoltà finanziarie riscontrate da molte famiglie italiane.

Secondo i dati dell'A.N.A.I.P. (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti), il valore degli affitti non pagati, ogni anno, nel Bel Paese, si attesta su 1,2 miliardi di euro, a cui si aggiunge almeno una denuncia di mancato pagamento da parte di un proprietario su due, nel corso dei 12 mesi.

Se poi si guarda alle metropoli italiane, gli affittuari morosi hanno superato ormai il 25% del totale, e quasi 2,3 milioni di famiglie pagano in ritardo il canone, almeno una volta all’anno.

Insomma, incappare in un affittuario poco puntuale o insolvente nei pagamenti, da parte di un proprietario, sembra ormai cosa alquanto frequente. Motivo per cui, molti di questi ultimi decidono di tenere l’immobile sfitto piuttosto che rischiare di non ricevere le somme dovute o doversi imbarcare in farraginose procedure di sfratto o cause di risarcimento.

Un peccato, se si pensa ai vantaggi economici e strutturali legati invece alla locazione immobiliare. Tenere abbandonato un immobile potenzialmente affittabile, non solo fa perdere denaro, ma accelera il processo di decadimento e aumento di danni strutturali all’appartamento.

D’altra parte, il timore di cederlo a inquilini inadempienti è più che giustificato e sembra quasi che nulla possa in qualche modo tutelare i proprietari al 100% da queste spiacevoli circostanze.

Tutto quello che serve, per evitare di ritrovarsi faccia a faccia con un inquilino non pagante e tutte le conseguenze annesse e connesse, è agire in maniera preventiva.

Se, da una parte, la legge ammette che il proprietario possa procedere con lo sfratto dell’affittuario, se questi ritarda il versamento della somma di oltre 20 giorni dalla scadenza, va detto che i tempi di risoluzione possono rivelarsi lunghi e le possibilità di risarcimento non sempre garantite.

Agire in modo preventivo, invece, permette quantomeno di ridurre al minimo questo rischio.

Ma cosa vuol dire agire preventivamente sulla scelta degli inquilini?

La fase di scrematura e selezione dei futuri affittuari va seguita con particolare attenzione, cercando di approfondire la conoscenza e l’affidabilità creditizia senza trascurare alcun dettaglio.

Si può procedere, infatti, alla richiesta di referenze, da parte di precedenti locatori o dal datore di lavoro, buste paga, dichiarazioni dei redditi. Nei casi in cui si abbia più confidenza con l’argomento si possono interrogare le banche dati dedicate al merito creditizio, per ricevere maggiori conferme sulla solvibilità dell’inquilino.

Sempre più spesso, poi, alcuni proprietari impongono l’attivazione di una polizza fidejussoria da parte degli affittuari, a garanzia del pagamento di locazione.

Tutte modalità che certamente richiedono lavoro, conoscenze specifiche e anche spese aggiuntive che non tutti i proprietari sono disposti a investire.

Proprio per far fronte a questa esigenza, in un momento storico di forte difficoltà economica diffusa tra molte famiglie in condizioni di affitto, la piattaforma online dedicata alle locazioni tra privati, zappyrent.com, ha messo a punto la sua garanzia Protezione Zappyrent.

La logica che ne regola il funzionamento si fonda sulla sicurezza per i proprietari, che decidono di pubblicare un annuncio d’affitto e concludono l’accordo attraverso la piattaforma, di ricevere il 12 di ogni mese le somme dovute, a prescindere dall’eventuale morosità dell’inquilino.

In altre parole, è la società che subentra al pagamento e prende in carico la gestione di eventuali ritardi o inadempienze da parte degli affittuari, con tutti gli strumenti contemplati dalla legge, senza che la cosa gravi in alcun modo sulle tasche e la serenità dei proprietari.

Questa procedura è resa possibile dal grande lavoro di filtraggio e scrematura degli inquilini eseguito in maniera automatizzata dall’algoritmo Zappyrent.

Ogni qualvolta che un utente in cerca di casa si iscrive alla piattaforma, vengono effettuate indagini molto precise sulla sua posizione economica, rese ancora più dettagliate nei casi in cui l’utente non si dimostri particolarmente affidabile.

L’algoritmo, dunque, si sostituisce al proprietario nella ricerca di garanzie sulla solvibilità dei pagamenti da parte del futuro inquilino, richiedendo buste paga, 730, monitorando l’andamento economico e raffrontando proporzionalmente il reddito dello stesso con la sostenibilità della spesa immobiliare.

Sulla base delle informazioni raccolte, viene attribuito un punteggio preciso a ogni utente, che il proprietario potrà visualizzare prima di sottoscrivere il contratto in modo da regolare la sua scelta e ricevere un supporto non indifferente nella fase di selezione degli affittuari.

 

 

 

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