Investimento di 2,9 milioni di euro: innovazione tecnologica e attenzione all'umanizzazione degli ambienti. Presenti il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani insieme all’assessore regionale al Diritto alla Salute, Simone Bezzini

Nuovo acceleratore lineare inaugurato alle Scotte: potenziata la Radioterapia oncologica di Siena
Un’importante innovazione tecnologica arricchisce l’offerta sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. È stato inaugurato il nuovo acceleratore lineare di ultima generazione nella Radioterapia dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, diretta dal professor Paolo Tini e parte del Dipartimento Oncologico guidato dal professor Michele Maio. Lo strumento, tra i più avanzati attualmente disponibili, consentirà di erogare trattamenti oncologici ad altissima precisione, aprendo la strada a nuove frontiere della medicina di precisione e della ricerca clinica.
L’investimento complessivo per l’acquisizione dell’acceleratore e per l’adeguamento degli spazi è stato di 2,9 milioni di euro, finanziato in larga parte con fondi del PNRR (2,1 milioni) e con risorse regionali (800mila euro).

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore regionale al Diritto alla Salute, Simone Bezzini, insieme alla direzione aziendale, rappresentanti delle istituzioni locali, associazioni e il rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra.
«Una sanità pubblica di qualità deve puntare sull’innovazione, sulle competenze e sulle tecnologie – ha dichiarato Giani –. Con questo nuovo acceleratore, la Radioterapia dell’Aou Senese potrà superare la soglia dei 700 trattamenti annui già effettuati lo scorso anno, offrendo cure ancora più efficaci e precise».
L’assessore Bezzini ha ricordato il percorso avviato cinque anni fa con un masterplan di riqualificazione tecnologica e strutturale dell’intero complesso ospedaliero senese: «Abbiamo dimezzato il tasso di obsolescenza dei macchinari. Questo si traduce in un’assistenza più sicura, in migliori condizioni di lavoro per i professionisti e in trattamenti sempre più avanzati per i pazienti».
Tecnologia al servizio della cura
Il nuovo acceleratore lineare rappresenta un’eccellenza tecnologica per la radioterapia moderna. Consente l’erogazione di tecniche complesse come VMAT, IMRT, SBRT e radiochirurgia, con trattamenti in gating respiratorio e breath-hold, cruciali per patologie come i tumori mammari sinistri o le lesioni polmonari. Grazie al collimatore a 160 lamelle e ai sistemi di imaging integrato, il macchinario assicura trattamenti rapidi, precisi e confortevoli, riducendo i tempi di seduta e migliorando la definizione del fascio.
«Si tratta di una piattaforma versatile, capace di integrare sistemi di intelligenza artificiale e aprire le porte alla radioterapia adattativa – ha spiegato il professor Tini –. Il suo utilizzo sarà centrale anche per lo sviluppo di studi clinici avanzati, in collaborazione con l’Università di Siena e la Scuola di specializzazione in Radioterapia, in ambiti come radiogenomica e predizione della risposta terapeutica».

Spazi rinnovati, centralità del paziente
Parallelamente all’installazione della nuova tecnologia, sono stati completamente rinnovati gli ambienti dedicati alla Radioterapia, a partire dal bunker che ospita l’acceleratore, fino alla zona comandi e agli accessi. I lavori, coordinati dal Dipartimento tecnico dell’Aou Senese guidato dall’ingegner Agnese Pieracci, hanno previsto l’adeguamento strutturale e impiantistico, con un’attenzione particolare al comfort ambientale.
Le pareti interne sono state decorate con ampi scorci della campagna senese, contribuendo a creare un contesto accogliente e rasserenante per pazienti, familiari e operatori sanitari. Una scelta che va oltre la funzionalità, abbracciando una visione di cura centrata sulla persona, anche dal punto di vista psicologico ed emotivo.
Un centro di riferimento oltre i confini regionali
Con oltre 25mila accessi radioterapici annui e circa 1.400 nuovi pazienti trattati nel solo 2024, la Radioterapia dell’Aou Senese si conferma centro di riferimento non solo per l’Area vasta sud-est (Siena, Arezzo e Grosseto), ma anche per pazienti provenienti dal resto della Toscana e da altre regioni italiane, in particolare per trattamenti oncologici di alta complessità o per patologie rare. (Video)






































