Percorrere la Sr 429 dà la sensazione di essere su una “carretera sudamericana”, sognando una viabilità degna di un paese civile

Fino alla caduta della Repubblica di Siena il confine tra Firenze e la città della balzana lambiva l'attuale territorio di Poggibonsi. Oggi nel 2026 la percezione di un confine chiuso e sbarrato si manifesta in modo marcato percorrendo le strade valdelsane.
La separazione amministrativa fra la provincie senese e quella fiorentina, in questo momento torna ad essere una “cortina” fatta di vie interrotte, difficoltà di circolazione e tanti disagi. Spostarsi tra Poggibonsi Certaldo, San Gimignano e Barberino Tavarnelle si fa complesso
La Sr 429 soffre dal momento della sua apertura di gravi difetti strutturali che la rendono fragile e soggetta a essere perennemente dissestata. Per cercare di risolvere questo problema non da poco , la Provincia di Siena sta intervenendo per fresare e riasfaltare il tratto che attraversa il Comune di San Gimignano, creando un effetto carretera sud americana, con tratti fortemente sconnessi e nuvole di polvere alzate dai tir, che la percorrono in massa. Gli ammortizzatori di auto e mezzi pesanti sono sollecitati intensamente, buche, dossi, rattoppi e come già detto tratti sconnessi e polverosi, mettono a dura prova guidatori e veicoli.
In attesa dei previsti e promessi cantieri, per rifare l'intero tratto tra Cusona e Badia Elmi, che si svolgeranno in estate, il traffico soffre e subisce ulteriori disagi. In questi giorni è entrato nel vivo il cantiere per adeguare il ponte sul fiume Elsa al confine tra i comuni di San Gimignano, Gambassi Terme e Certaldo che resterà chiuso per un anno, creando non pochi problemi per la viabilità.
Come se tutto ciò non bastasse, va ricordato che nella zona sono in atto le opere di costruzione della nuova 429, l'ultimo anello di congiunzione tra Certaldo e Castelfiorentino. Si tratta della conclusione dei lavori di ammodernamento e velocizzazione che vanno avanti da più di 40 anni, un vero e proprio record negativo.
Viaggiare in questo territorio in questo momento è veramente complicato, tutti, pendolari e frequentatori non abituali si augurano che le difficoltà odierne siano solo temporanee. Stress e pericoli sono due fattori da non sottovalutare, elementi che adesso sono costantemente presenti in chi si mette in viaggio nell'area.
L'auspicio è che sia solo un momento che nel giro di pochi mesi si possa tornare a percorrere le strade della Valdelsa senese e fiorentina in sicurezza, e che gli interventi che verranno fatti siano risolutivi.
Filippo Landi





































