IL PRESIDENTE GIUSEPPE MANGANELLI APRE IL 336ESIMO ANNO FISIOCRITICO

News inserita il 18-03-2026 - Attualità Siena

Ancora visitabile fino al 21 marzo la prima mostra sull’Archivio storico dell’Accademia

Siena - Aula magna gremita per l’inaugurazione del 336° anno di attività dell’Accademia dei Fisiocritici, celebrato per la prima volta nel giorno esatto della fondazione, avvenuta nel 1691. Un appuntamento che ha riunito autorità, cittadini e accademici, segnando un momento simbolico per la storica istituzione scientifica senese.

Ad aprire la cerimonia è stato il presidente Giuseppe Manganelli, che ha sottolineato il valore della rete di collaborazioni istituzionali e il ruolo sempre più articolato dell’Accademia. «Nel 2025 è emersa con chiarezza la nostra natura poliedrica», ha evidenziato, ricordando la crescita dei visitatori del Museo, passati da oltre 16mila a più di 19mila ingressi in un anno, nonostante l’introduzione del biglietto.

Tra i progetti più significativi, i laboratori dedicati agli over 70, le collaborazioni con le scuole superiori e i percorsi formativi del programma “ECCO – Ecosistemi e Connessioni culturali”. Importante anche il restauro dello scheletro di balenottera comune, simbolo del Museo, accompagnato dal documentario “Nereo: la singolare storia di un reperto”.

Ampio spazio alla ricerca, dimensione che rafforza la vocazione internazionale dell’Accademia. I progetti di citizen science sulla biodiversità urbana sono entrati nella piattaforma nazionale dedicata, mentre alcune iniziative sono state presentate in contesti scientifici internazionali, dal Brasile alla Slovenia.

Molto partecipata la prolusione della professoressa Elena Bargagli, intervenuta in collegamento da Nairobi. Al centro del suo intervento, la rete regionale per le malattie respiratorie rare e il trapianto di polmone, ambiti nei quali Siena rappresenta un punto di riferimento nazionale e internazionale.

«La collaborazione multidisciplinare è fondamentale per affrontare i casi complessi», ha spiegato Bargagli, evidenziando il ruolo dei centri senesi all’interno dei network europei e delle principali società scientifiche. Il centro trapianti di Siena, ha ricordato, è tra i più attivi in Italia, con circa 25 interventi l’anno.

La cerimonia si è conclusa con l’esibizione dell’Ensemble di violoncelli del Liceo Musicale di Siena, che ha accompagnato il pubblico in un finale di grande suggestione.

Parallelamente, resta visitabile fino al 21 marzo la mostra dedicata all’Archivio storico dell’Accademia, un percorso che racconta il patrimonio e la memoria di una delle istituzioni scientifiche più antiche d’Italia.

 

 

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