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IL PAGELLONE DEL PALIO

News inserita il 18-08-2015 - Palio

10 e lode a Tittia, 3 a Gingillo.

Questa volta farò delle pagelle telegrafiche.
Dieci e lode al Tittia, come Vi ho anticipato nell'articolo di ieri sera. Ha vinto, stravinto e convinto. E si è preso una sonora rivincita dopo quanto gli era successo, suo malgrado, a luglio. Ci vuole fortuna e bravura...se poi ci aggiungi anche un pizzico di scaltrezza il giochino funziona e diverte. Alludo al cambio di posto dal quarto al primo. Sarà ammonito, ma intanto ha messo in cassaforte il quinto sigillo.

Vale un otto pieno la carriera di Bellocchio, figlio dell'imperatore. Convincere la Piazza con il peso ingombrante di quel cognome, Bruschelli, non è uno scherzo. Lui aveva dimostrato già lo scorso anno di essere un ragazzo sveglio. Ora mi è parso addirittura maturo e fantino di qualità e personalità. Certo lo attendiamo ad una pronta conferma, ma l'entrata suicida al secondo San Martino ai danni della Lupa è da "campioncino". Buona anche la mossa e mi è parso che per un paio di secondi cercasse anche la Torre...non si sa mai. E' caduto perché ha tentato l'impossibile su di una Quadrivia, per me, già cotta. Se non cadeva gli davo nove.

Un cinque al Mari. Dopo la "lode" di luglio non mette insieme un gran Palio. Titubante alla mossa si muove poi con la consueta determinazione ma non gli riesce bene praticamente niente. Anzi subisce l'attacco dell'Oca e poi si spegne sui palchi del Casato. Ma una annata così credo che sia comunque da incorniciare.

A Salasso, se gli hanno chiesto di guardare soprattutto la Torre, affibbio un sei per la mossa. Non tanto per come si è lanciato ma per come ha fiondato alla vittoria la Selva, facendo partire alla grande anche la Lupa. Poi corsa grigia da quattro.

Girolamo montava l'undicesimo cavallo. Ha fatto il suo, non danneggiando Selva e Lupa e ha azzeccato un buon tempo di partenza. Era quinto a San Martino con un barbero che già stava "finendo". Normale che, dopo un primo Casato difficoltoso, abbia chiuso in fondo al gruppo. Ma almeno ha finito in piedi. Credo che si meriti un sei di stima.

A Trecciolino regalo un cinque meno meno. Si fa sorprendere alla mossa e poi non trova mai una risposta convincente da Porto Alabe. Insomma una corsa senza acuti. Finisce quarto, ma non conta. Una annata così così....pare sul viale del tramonto, ma i campioni – e lui lo è – possono sempre azzeccare il colpo vincente. Intanto cresce suo figlio...e questo magari lo inorgoglisce ma può diventare un problema nell'economia paliesca.

Scompiglio è da sette. Ottimo come sempre alla mossa dove muove per primo, ma niente può contro Polonsky. Se avesse tenuto la seconda posizione senza subire l'entrata dell'Oca avrebbe guadagnato un voto in più...ma non avrebbe vinto mai, con questo Mocambo.

Il Pusceddu parte buon ultimo e allora non può essere premiato. Si butta allo sbaraglio ma trova traffico e il Valdimontone. Io gli do un cinque meno, anche se non so quanto pesi nella sua prestazione il Qulpa nuovo di zecca. Da notare che era uscito primo nella seconda mossa invalidata...ma questo per lui e il Nicchio, purtroppo, non conta.

Brigante fianca  fra i primi, ma dai canapi esce nel folto del gruppo. Insomma non riesce a mettere l'esordiente Raktou sulle gambe. Poi si batte con impegno ma non va oltre il cinque e mezzo.

Gingillo dovrà spiegare, almeno a se stesso, il perchè della sua grottesca caduta da Querino, dopo aver impattato lo sprangato del Faldoni. Era partito male e finisce peggio. Tre.

Roberto Morrocchi

 

 

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