Il direttore sportivo del Siena FC conferma la continuità del progetto bianconero e traccia la rotta per la prossima stagione: "Costruita una base solida, ora serve alzare il livello e diventare protagonisti"

Il rinnovo di contratto appena firmato segna un passaggio chiave nel progetto tecnico di Siena FC. A confermarlo è il direttore sportivo Simone Guerri, che in una lunga intervista ha delineato con chiarezza obiettivi, strategie e prospettive future del club.
«Mi fa piacere questo rinnovo – ha dichiarato Guerri – è motivo d’orgoglio continuare a rappresentare il Siena Calcio. Continuerò a lavorare con rispetto, come abbiamo sempre fatto reciprocamente tra società, staff e ambiente».
Parole che introducono subito il tema centrale: la programmazione.

Le indicazioni dal campo: crescita e consapevolezza
Guerri richiama in particolare le gare contro squadre come Prato, Grosseto e Camaiore, considerate decisive per valutare il reale livello della rosa.
«Quelle partite ci hanno aiutato a capire dove siamo e dove dobbiamo intervenire. Siamo a un buon punto: l’obiettivo era costruire una base solida, ora dobbiamo diventare protagonisti».
Il dirigente sottolinea come il lavoro svolto abbia portato alla crescita di diversi giocatori e alla costruzione di un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà: «È una squadra che ha sofferto, si è rialzata, ha dimostrato orgoglio e attaccamento».
Il nodo della fisicità e il mercato
Tra gli aspetti da correggere, Guerri indica con chiarezza la struttura fisica della squadra: «È una squadra di palleggio e intensità, ma manca un po’ di struttura fisica. È un aspetto che stiamo attenzionando».
La strategia sul mercato sarà quindi mirata: meno scommesse, più certezze. L’obiettivo è alzare il livello complessivo della rosa, mantenendo lo “zoccolo duro” già presente. Servono innesti precisi, anche tre giocatori di livello per aumentare la qualità, soprattutto a centrocampo e in attacco».
Le "quote" e la strategia sui giovani
Uno dei punti centrali del progetto riguarda l’utilizzo delle quote giovani, con particolare attenzione alle annate 2006 e 2008. «Dobbiamo aumentare il numero di quote e rendere la rosa più completa, per dare all’allenatore più soluzioni».
Nel progetto rientrano anche giovani emergenti come Giardinelli e Periccioli, entrambi classe 2008, considerati risorse da far crescere gradualmente all’interno della prima squadra.
Il messaggio chiave: "Ora si punta a vincere"
Il passaggio più netto dell’intervista riguarda però l’ambizione stagionale. Guerri non si nasconde: «È il momento di provare a vincere il campionato. Il Siena deve giocarsi le sue carte per andare in Serie C. Tutto l’ambiente deve crescere con questo obiettivo». Un messaggio chiaro che alza l’asticella per tutto il club, compresa la dirigenza e lo staff tecnico.
Cessioni e offerte: nessun tabù
Sul fronte uscite, il DS mantiene una posizione pragmatica: ogni offerta sarà valutata, ma senza indebolire il progetto tecnico. «Ci sono giocatori considerati incedibili, ma nessuno lo è davvero nella vita. Se arrivano offerte importanti, verranno valutate e, se necessario, si interverrà per sostituire o adeguare i contratti».
Struttura societaria e futuro
Guerri accoglie positivamente anche il rafforzamento della struttura dirigenziale, con l’arrivo di nuove figure e di un futuro direttore generale previsto per luglio. «È un passo importante. Più struttura significa più qualità nel lavoro quotidiano».
Stadio e territorio: "Un'opportunità da non perdere"
Ampio spazio anche al tema infrastrutturale, con riferimento al progetto del nuovo stadio. Guerri lo definisce «un regalo importante per la città. Se ci sarà la possibilità di entrare in un progetto simile, sarà giusto valutarlo: le strutture sono fondamentali per crescere».
Un progetto Siena FC che riparte da basi solide
Il quadro tracciato dal direttore sportivo del Siena FC è quello di una società che ha consolidato fondamenta tecniche e ora punta con decisione al salto di qualità.
«Abbiamo idee chiarissime – conclude Guerri – e la sensazione è che il Siena sia pronto per provarci davvero». (Intervista video)
L.C.





































