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IL COMUNE RILANCIA LO STADIO "ARTEMIO FRANCHI": VIA ALLA PROGETTAZIONE

News inserita il 18-05-2026 - Robur Siena

La giunta Fabio presenta il piano: 20 milioni per il primo lotto tra nuova curva San Domenico, parcheggio multipiano e riqualificazione dell’intera area del Rastrello

Stadio Artemio Franchi, il Comune di Siena avvia il maxi progetto di rigenerazione urbana

“Non annunciamo un’idea o una visione, ma l’avvio concreto di una progettualità pubblica strategica di lungo periodo”. Con queste parole il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha aperto la conferenza stampa dedicata al futuro dello stadio Artemio Franchi e dell’intera area urbana che gravita attorno all’impianto sportivo.

Accanto a lei il vicesindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani, l’assessore allo sport e all’edilizia sportiva Lorenzo Loré e l’assessore ai lavori pubblici Massimo Bianchini.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è trasformare lo stadio non soltanto in un impianto sportivo moderno, ma nel fulcro di una più ampia operazione di rigenerazione urbana che coinvolgerà mobilità, parcheggi, spazi verdi e nuove funzioni pubbliche.

Un progetto strategico per la città

Il Franchi al centro della nuova visione urbanistica di Siena

Nel corso dell’incontro, il sindaco Fabio ha sottolineato come il progetto rappresenti uno dei più importanti investimenti pubblici immaginati dalla città negli ultimi anni.

L’intervento, infatti, non riguarda soltanto il futuro dello stadio Artemio Franchi, ma un intero comparto urbano considerato strategico dall’amministrazione comunale: la cosiddetta “Conca del Rastrello”, che comprende l’area dello stadio, il parcheggio Fortezza, il Pallone e l’autoparco comunale.

“La rigenerazione urbana e l’edilizia sportiva rimangono centrali nella nostra azione amministrativa anche dopo la stagione del PNRR”, ha spiegato Fabio, parlando di una programmazione collegata al nuovo piano strutturale della città.

Capitani: “Cambiamo il paradigma dello stadio”

Via le auto dal viale, nascerà un grande parco urbano connesso alla Fortezza

Il vicesindaco Michele Capitani ha definito l’area dei “22 ettari” come il tema urbanistico più rilevante dell’intero piano strutturale comunale.

Secondo Capitani, l’amministrazione intende agire su due livelli: da una parte la pianificazione di lungo periodo, dall’altra l’avvio immediato della progettazione concreta.

Il primo lotto riguarderà la curva San Domenico e il parcheggio retrostante. L’attuale struttura verrà demolita e sostituita da una nuova gradinata coperta, speculare alla curva Robur.

Dietro sorgerà invece un parcheggio multipiano da circa 500 posti distribuiti su cinque livelli.

Attualmente il parcheggio Stadio-Fortezza conta circa 698 stalli, di cui 250 attorno allo stadio. Dopo l’adeguamento delle strisce e la successiva riorganizzazione degli spazi, i posti attorno all’impianto scenderanno a circa 230, ma il nuovo parcheggio consentirà di raddoppiare complessivamente la capienza dell’area.

“Il vero cambio di paradigma – ha spiegato Capitani – è che non si andrà più allo stadio soltanto per parcheggiare e ripartire, ma per vivere un grande parco urbano collegato alla Fortezza e al Pallone”.

Il progetto prevede infatti la completa liberazione delle auto da viale dello Stadio, che diventerà uno spazio urbano pedonale e vivibile quotidianamente.

Anche la Curva Robur sarà interessata dalla riqualificazione

Prevista in futuro la copertura del settore dei tifosi bianconeri

Durante il confronto con i giornalisti è stato chiarito che il progetto complessivo dello stadio non si limiterà alla sola curva San Domenico e alle due gradinate.

Alla domanda relativa al futuro della Curva Robur (Lorenzo Guasparri), il settore storicamente occupato dal tifo organizzato del Siena, gli amministratori hanno confermato che anche quella parte dell’impianto sarà oggetto di interventi nei lotti successivi.

L’assessore Loré ha spiegato che l’immagine mostrata alla stampa rappresenta la visione finale dello stadio una volta completati tutti gli interventi previsti dalla giunta Fabio. Una visione che comprende anche il restyling della Curva Robur.

Capitani ha inoltre precisato che, allo stato attuale, la Curva Robur rappresenta il settore più importante dal punto di vista statico e sismico, motivo per cui rimarrà centrale nella gestione della capienza durante le varie fasi dei lavori.

Nel masterplan illustrato dal Comune compare anche la futura copertura della curva dedicata ai tifosi bianconeri, in continuità architettonica con la nuova gradinata di San Domenico. Un intervento che rientra nella prospettiva di uno stadio moderno, omogeneo e multifunzionale.

Una terrazza panoramica sopra il parcheggio

Spazi pubblici, verde e nuovi punti panoramici su San Domenico

Tra gli elementi più innovativi illustrati durante la conferenza c’è la realizzazione di una grande terrazza pubblica all’ultimo piano del parcheggio multipiano, allo stesso livello di viale dei Mille.

Secondo Capitani, si tratterà di uno spazio polifunzionale aperto alla città, con funzioni pubbliche e panoramiche a pochi passi dalla Basilica di San Domenico.

Il progetto prevede inoltre i cosiddetti “corner verdi”: aperture agli angoli del futuro stadio che permetteranno di mantenere visuali aperte verso il contesto monumentale e di compensare parte del verde sacrificato per la nuova infrastruttura.

Un investimento pubblico da 20 milioni di euro

Il Comune guiderà direttamente l’operazione

Uno dei punti centrali ribaditi dalla giunta riguarda la natura pubblica dell’intervento. “È la prima volta che l’amministrazione comunale decide di avviare direttamente una progettazione di questa portata”, ha dichiarato Capitani, spiegando che il primo lotto avrà un valore di circa 20 milioni di euro.

L’assessore Lorenzo Loré ha confermato che il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), approvato dalla giunta nella mattinata della conferenza stampa, costituisce il primo passo ufficiale dell’iter amministrativo.

Le risorse arriveranno principalmente da fondi comunali e dall’accensione di mutui, ma il Comune punta anche a intercettare finanziamenti europei, regionali e statali, oltre ad eventuali partnership con soggetti privati.

“Dopo tre anni abbiamo deciso di assumere la guida di questo intervento senza ulteriori indugi”, ha affermato Loré.

Finanziamento regionale per l’adeguamento sismico

Due milioni dalla Regione Toscana per le gradinate

La giunta ha inoltre annunciato un secondo intervento già finanziato.

La Regione Toscana ha infatti concesso un contributo di 2 milioni e 215 mila euro destinato all’adeguamento sismico delle due gradinate esistenti dello stadio.

L’operazione consentirà di rendere nuovamente pienamente fruibili settori oggi parzialmente inutilizzabili.

“Quei vuoti sugli spalti danno un’immagine negativa dello stadio”, ha sottolineato Loré, spiegando che l’intervento sarà strutturale e non architettonico.

Uno stadio pensato anche per concerti ed eventi

La futura configurazione dello stadio non sarà dedicata esclusivamente al calcio.

La nuova curva San Domenico, coperta e progettata come spazio multifunzionale, potrà ospitare concerti ed eventi pubblici di grande richiamo.

“Quella gradinata può diventare un moltiplicatore di opportunità”, ha spiegato Capitani, immaginando concerti con il palco collocato sotto la nuova copertura.

L’obiettivo è trasformare il Franchi in un’infrastruttura moderna capace di generare economia e attrattività anche fuori dall’ambito sportivo.

Il cantiere sarà diviso in lotti

Le partite del Siena continueranno durante i lavori

La riqualificazione procederà per fasi successive, senza interrompere l’attività sportiva.

La struttura del progetto, infatti, consentirà di organizzare cantieri separati mantenendo agibile l’impianto durante i lavori.

“Le partite del Siena continueranno regolarmente a svolgersi allo stadio”, ha assicurato Capitani.

Il Comune punta ad affidare i lavori del primo lotto entro la fine dell’attuale mandato amministrativo, mentre il termine indicato nel documento di indirizzo alla progettazione è giugno 2030.

La capienza futura: tra 12 e 14 mila spettatori

Il nuovo Franchi avrà una configurazione più moderna e sostenibile

Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema della capienza. Attualmente lo stadio dispone di circa 4.700 posti utilizzabili. Con gli interventi previsti, la capienza potrà crescere fino a una stima compresa tra 12 e 14 mila spettatori, anche se il dato definitivo dipenderà dalle verifiche di Vigili del Fuoco, ASL e Commissione provinciale di vigilanza.

La progettazione prevede inoltre l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture, con possibile integrazione nella futura comunità energetica cittadina.

Fabio: “Lo stadio deve restare qui”

La sindaca rilancia il valore identitario del Rastrello

Nel passaggio conclusivo della conferenza stampa, Nicoletta Fabio ha rivendicato la scelta di mantenere lo stadio nella sua sede storica, respingendo implicitamente le ipotesi del passato che prevedevano uno spostamento dell’impianto fuori città.

“Il Rastrello è un luogo identitario”, ha dichiarato il sindaco. “Siamo a un passo dal centro storico, dalla Fortezza e da San Domenico. Qui si possono tenere insieme sport, verde, vivibilità e nuove opportunità”.

La conferenza si è chiusa tra la soddisfazione dei tifosi presenti. Uno di loro ha sintetizzato il clima del momento con tre semplici parole rivolte alla giunta: “Grazie, grazie, grazie”. (Il Video della Conferenza integrale), (Fabio), (Capitani), (Lorè)

L.C.


 

 

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