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IL BORSINO DELLE ACCOPPIATE NEL PALIO DELL'ASSUNTA

News inserita il 16-08-2015 - Palio


Il giudizio finale su ogni contrada ricordando che, nonostante tutto, con un po' di fortuna tutti i partecipanti alla corsa possono vincere.


Partecipando alla trasmissione dal tartarugone di SienaTV, Valentina Tomei, alla quale qualcuno aveva soffiato la non notizia, mi ha ricordato che agli inizi degli anni ottanta, proprio io, cominciai a fare il borsino del Palio che ora va tanto di moda sul quotidiano dove mi sbizzarrivo.

Sì, è vero, Guido Parigi, allora capo redattore della Nazione, per la quale scrivevo, mi spronò a fare servizi diversi sul Palio. Un Palio che allora veniva raccontato, per così dire, a cose fatte. Nessuno si permetteva di fare scoop su possibili monte di questa o quella Contrada nemmeno ad una settimana dalla carriera e mai e poi mai potevamo disquisire su strategie degli staff e sulla prontezza di questo o quel cavallo.

E io, appassionato di Borsa, mi inventai quali accoppiate fossero in “Toro” e quali in “Orso” e quali in “stabilità” la mattina del Palio, dopo averle viste nelle prove.

Per chi non lo sapesse sono in Toro le azioni in crescita. Ecco allora che l'Istrice di Trecciolino e Porto Alabe è in grande crescita. Vispo il cavallo e constatato l'atteggiamento dell'Imperatore che ha provato, come sempre, la mossa, ma ha fatto di più, impegnando il barbero in belle galoppate e in ardite entrate a San Martino e al Casato...e in rimonta al terzo giro..

In alto anche le quotazioni della rivale Lupa. L'espertoMocambo sembra essere fatto apposta per esaltare le doti di Scompiglio, che ama soprattutto “mandare” a tutta senza troppe riflessioni. C'è poi un aspetto che porta in alto nel “borsino” Vallerozzi e cioè che, per una volta, l'Istrice non penserà ad ostacolare la rivale, ma a vincere. Certo anche il vincere...ostacola, ma la Lupa avrà comunque strada più libera per tentare la sorte.

Bello stabile sulla Torre. Le azioni non scendono e nemmeno salgono....perchè erano già al top subito dopo il sorteggio che portava Roba e Macos in dote al vincente Mari. C'è aria di cappotto in Salicotto e tocca agli altri fare più e di meglio.

In Orso, anche se Girolamo, Bighino, Brigante e Occhiobellohanno fatto di tutto per “lucidare” le proprie cavalcature, le azioni diChiocciola, Nicchio, Valdimontone e Oca. Gli esordienti Quasimodo, Qulpa, Raktou e Quadrivia, per una matassa di ragioni, non sembrano, per ora, convincere il mercato finanziario.

Cresce invece nel borsino la quotazione dell'Onda. Preziosa Penelope si è ben adattata al canape e l'uomo che parla i cavalli sembra aver trovato le parole giuste per convincere il barbero. Insomma, Preziosa e Salassosugli scudi.

In leggero rialzo le azioni della Tartuca. Querino sembra, anche se un po' riottoso fra i canapi, in buone condizioni e non dobbiamo farci sviare dalle brutte prestazioni di Quirino, sul Campo, lo scorso anno.

Chi sale, anche se in tono minore rispetto alle previsioni degli addetti ai lavori, è la Selva. Polonsky, se tiene il canape, ha tutto per essere considerato l'asso del gruppo. Il Tittia deve solo convincerlo e poi il gioco, in assenza di rivali, nel Palio delle nove avversarie, potrebbe andare a pallino.

La Borsa, ovviamente da me analizzata ( ..e l'errore è sempre in agguato, anche in finanza, dietro l'angolo) dice questo. E' chiaro che non vi dice cosa succede a chi capita di rincorsa. Vista la forza dei cavalli, per lo più omogenea, e la tendenza alla “giovinezza” del mossiere, le quotazioni sarebbero, in quel caso, sospese dalla quotazione. Come dire che le bandiere si farebbero un altro anno.

Roberto Morrocchi

 

 

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