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IL BASKET SENESE VA AVANTI, MA FINO A QUANDO?

News inserita il 20-10-2020 - Mens sana

Il Dpcm non stoppa l'attività (senior) di Virtus, Mens Sana e Costone. Tra una settimana, però, tutto potrebbe cambiare

Il basket senese non si ferma, almeno per il momento. Dal nuovo Dpcm non arriva lo stop per Virtus (C Gold), Costone e Mens Sana (C Silver), che militando in categorie regionali riconosciute dalla Fip possono continuare nella loro attività di avvicinamento ai rispettivi campionati, pur navigando a vista in attesa di nuovi pronunciamenti.
Non c’è molto da aspettare, in verità, perché già all’inizio della prossima settimana il tutt’altro che eventuale “dietrofront” del Governo sulla decisione di tenere aperte per qualche giorno palestre e piscine (il discrimine è ovviamente l’innalzamento della curva dei contagi da Covid-19) potrebbe generare un meccanismo a cascata dal quale l’attività agonistica delle formazioni senior di basket Dilettanti finirebbe per vedersi mostrato il disco rosso, fino a nuovi e certamente non vicini sviluppi. Quanto all’attività giovanile, anche in questo caso le società attendono una comunicazione più precisa da parte della Federazione, ma il “paletto” imposto dal Dpcm fino al 13 novembre per gli sport di contatto (niente partite, allenamenti concessi ma solo a livello individuale) sembra una pietra tombale sulla prosecuzione di una qualsiasi parvenza di normalità, nonostante gli sforzi fatti da tutte le società per essere in regola, a settembre, con i protocolli stringenti emersi a fine estate per permettere la ripartenza dell’attività.
Che fosse un’annata molto difficile da portare avanti, sotto canestro come sotto rete (o altrove), era evidente ormai da tempo. Pur con la buona volontà che ha portato, e sta portando, società in tutto e per tutto dilettanti (nonostante la storia alle spalle, questa è la dimensione anche per la Mens Sana di oggi) a farsi carico di misure straordinarie per salvare il salvabile, lavorare in sicurezza è molto complicato già all’interno delle proprie strutture e con i propri atleti (i quali, non trattandosi di professionisti, non è possibile confinare in una “bolla” stile Nba durante la giornata) e basta poco per immaginare quanto le criticità possano aumentare nel momento in cui si dovesse alzare il sipario sulla stagione agonistica vera e propria, quando cioè si dovrà viaggiare ed il contatto si allargherà ad atleti, ed entourages, di altre formazioni.
Il caso del tampone che per una settimana, la scorsa, ha fermato l’attività di Mens Sana (squadra direttamente interessata dall’accertamento nei confronti di un proprio giocatore, poi fortunatamente risultato negativo), Costone e Virtus è difficilmente replicabile in prospettiva, soprattutto a campionato in corso, di pari passo però viaggiano anche le considerazioni sul danno economico che le società avrebbero nel momento in cui si arrivasse al secondo stop in pochi mesi della loro attività: vie di mezzo, in una partita che si gioca tra il contenimento dell’emergenza sanitaria e lo svolgimento di un campionato Dilettanti, sembra però difficile trovarne.
Matteo Tasso

 

 

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