“Lo scatto perfetto è fotografare la mia Contrada con il nerbo alzato al bandierino”

Gianluca Lecchi, senese e contradaiolo del Valdimontone da sempre, è un fotografo del Palio. Ha un unico obiettivo: immortalare, proprio come fece Gigi Lusini nel 1990, l’arrivo della sua Contrada al bandierino con il nerbo alzato.
In una recente intervista ha ribadito che la sua passione è il ritratto. Come nasce quest’amore per la “fotografia di persone”?
Da subito ho capito che si trattava dell’aspetto che mi dava maggiore soddisfazione: immortalare uno sguardo, rispetto ad un paesaggio o a uno sport, era quello che volevo fare.

Ѐ del Valdimontone. Com’è il suo rapporto da fotografo con il Palio?
Ho sempre fotografato fuori da Piazza del Campo, anche se un anno vinsi un concorso nel Montone con premio un posto in palco: era il 1990 e prima al bandierino arrivò proprio la mia Contrada. La prima collaborazione per la corsa l’ho avuta quest’anno. E devo dire che è stato davvero emozionante. Avevo sempre vissuto il Palio da “turista”, ma mai da protagonista.
Quali sono stati i suoi primi passi nel mondo della fotografia e come ha portato avanti la sua carriera negli anni?
Ho sempre ammirato i Numeri Unici di Gigi Lusini. Comprai una macchina fotografica, dopo immortalai il Palio del ‘90 del Valdimontone e a vent’anni presero le mie fotografie. Mi dette molta soddisfazione e capii che mi sarebbe piaciuto continuare. Ho chiesto l’accesso in Piazza a cinquantasette anni a “TUFO al cuore” ed ero travolto dalle emozioni. Ho collaborato con “Scatti in Campo” e spesso ho avuto l’onore di avere qualche pubblicazione nel giornale del Magistrato delle Contrade. I miei scatti sono anche nei Numeri Unici di quest’anno.
Com’è per lei lo scatto giusto?
Non arriva mai lo scatto giusto, ma lo hai in mente e cerchi di trovare l’occasione per realizzarlo. Se proprio devo dire quale sarebbe per me lo scatto perfetto, direi vedere il nerbo del Montone alzato davanti al Bandierino. Proprio come quello di Gigi Lusini: era il Palio dell’86 e Gigi ha fotografato proprio il mio scatto ideale. Era veramente una fotografia perfetta: il nerbo del Montone era allineato al bandierino. Lui sostiene che l’ha cercato. Direi l’ha trovato. Quella è stata pura bravura.
Ha dei maestri a cui dire grazie?
Assolutamente sì: Gigi Lusini e Galliano Passerini
Niccolò Ricci







































