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GUERRE, COMANDANTI E STRATEGIE: IL POTERE DEI SOLDI

News inserita il 08-04-2022 - AttualitĂ 

E così l'apocalittico conflitto russo-ucraino da grande battaglia di ideali si trasformò in mera guerra economica con Mario Draghi che va a parlare di gas con Vladimir Putin, così come a Siena un dirigente di contrada andrebbe a parlare dal fantino del momento, per avere il big sul suo cavallo. Allo stesso modo gli altri leader Europei tentano di barare a modo loro per avere "uno dei primi tre posti alla mossa", cercando di non rimanere schiacciati allo steccato.

Alleanze e strategie per portare a casa un Palio chiamato sopravvivenza dell'Italia.

Sopravvivenza che ci pare aver dimenticato l'articolo 11 della costituzione italiana che, ripudiando la guerra, non avrebbe dovuto passare per le armi, poiché i nostri nonni scrissero una costituzione tra le più belle del mondo, dopo che era finito un conflitto mondiale e perché civilmente ritenevano che la guerra non fosse il metodo per risolvere le questioni.

Certo va detto, senza avere dubbio alcuno, che lo spessore dei politici attuali non sfiora di certo il livello di Andreotti, Craxi, Spadolini, La Malfa, Almirante (senza farne una questione di partiti).

Immaginiamo che un Andreotti a caso non si sarebbe mai sognato, sull'onda dell'emotività, di dire di sua spontanea volontà che inviavamo armi all'Ucraina.

Stante il fatto che appare evidente chi è invaso e chi è l'invasore, non abbiate paura che l'Italia, essendo uno dei maggiori produttori tra le migliori armi del mondo, non ha mai avuto difficoltà a smerciarle in qualunque guerra e non a nome dello stato.

C'è molta ipocrisia e disonestà intellettuale a far credere che il demonio è tutto da una parte e gli angeli tutti dall'altra: certi popoli vengono da casini interminabili prolungatisi nel corso dei secoli.

Un Biden che nel frattempo getta il fiammifero nel serbatoio della benzina, ci fa capire chiaramente quanto una parte del mondo desideri un conflitto lungo per meri interessi.

Alla fine tutto si dirige verso una sfida economica in cui gentilmente l'alleato americano ci offrirebbe il gas al 30% in più di quello sovietico, come se ci facesse un favore, e improvvisamente il rublo diventa bello come un lingotto d'oro.

Intanto alle memorie corte degli uomini, o dell'incultura diffusa, basta ricordare di leggere i libri di storia. Cento anni fa l'Italia era autosufficiente quasi col solo grano prodotto in Puglia e i pozzi di petrolio e di metano erano stati scoperti dall'unico dittatore che l'Italia ricordi.

Allo stesso modo di come abbiamo tessuto le lodi di governi con politici strategicamente preparati e dall'intelligenza brillante, non possiamo dire la stessa cosa per quanto riguarda i governi degli ultimi 20-30 anni che hanno portato l'Italia a dipendere energeticamente da altri paesi per interessi che potrebbero rivelarsi personali nelle aule di tribunale. La nostra bella nazione vanterebbe cascate per centrali idroelettriche al nord, soffioni boraciferi al centro, energia eolica in Sardegna e parte del sud, unitamente a qualche vecchia centrale al carbone che non utilizziamo per momenti di ecologia “modaiola” e un eventuale nucleare che fu abolito con referendum negli anni'80.

Gas e petrolio ne abbiamo, qualcuno un giorno dovrà rispondere di certe politiche energetiche inesistenti più che scellerate.

Ci chiediamo da popolani qualunque e sudditi di gente non eletta, perché non venga fatto uso di decreti di emergenza per sbloccare il settore energetico. L'uso spropositato di questo strumento governativo, che ormai salta a piè pari la discussione in parlamento, con buona pace dei parlamentari (che non facendo cadere i governi continuano a riscuotere la loro paga), si rinnova solo in atti di privazione della libertà in momenti di pandemia.

Intanto abbiamo un Re in Italia senza che ce lo abbia chiesto qualcuno e chissà che magari un giorno proprio Mario Draghi non ci inviti a eliminare la pizza al sabato per risparmiare grano, giacché qualche altro politico, al popolo già piegato in ginocchio, abbia chiesto di educarsi per risparmiare energia. Ci rimarrebbe a questo punto un falò alla maniera degli indiani per sostituire la nostra affezionata caldaia a metano!

Le guerre partono da "nobili ideali" e si trasformano sempre in grandi interessi economici. A proposito... come va la borsa russa oggi ?

Simone Benvenuti

 

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