Il rapporto The European House - Ambrosetti analizza l’impatto economico, occupazionale e scientifico delle attività in Toscana, dove si concentrano un importante hub produttivo e un centro di ricerca e sviluppo attivo a livello internazionale nei vaccini e nella salute globale

Siena, 27 maggio 2026 - Il contributo economico, occupazionale e scientifico di GSK in Toscana è al centro del nuovo studio realizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA), presentato oggi nella sede di Confindustria Toscana Sud. I dati confermano il peso strategico del gruppo farmaceutico nel territorio senese, dove operano il sito produttivo di Rosia e il campus di ricerca e sviluppo di Siena.
Secondo l’analisi, l’attività dell’azienda genera un impatto complessivo sul PIL regionale pari a 436,1 milioni di euro, corrispondente al 23% del valore aggiunto del settore farmaceutico toscano. La regione risulta inoltre la seconda in Italia per volumi di acquisti GSK, con 41,6 milioni di euro di beni e servizi acquistati da 810 fornitori locali, inseriti in 43 filiere produttive.
Sul piano istituzionale e industriale, i vertici aziendali hanno sottolineato il ruolo della Toscana come hub strategico per la salute globale e la prevenzione, con particolare riferimento ai vaccini e alla ricerca scientifica.
L’impatto occupazionale evidenzia una struttura altamente qualificata: GSK impiega in Toscana 2.205 lavoratori diretti, pari al 35% del comparto farmaceutico regionale. Il personale è composto per oltre il 90% da laureati o profili post-laurea e include rappresentanze di 40 nazionalità. La presenza femminile raggiunge il 50,5%, con percentuali superiori alla media anche nei ruoli manageriali.
Il comparto ricerca e sviluppo rappresenta un elemento distintivo, coinvolgendo oltre un terzo dei dipendenti con un’intensità del 30,7%, nettamente superiore alla media regionale. Elevata anche la stabilità contrattuale, con il 98,7% dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Sul fronte degli investimenti, il gruppo ha registrato una media di oltre 70 milioni di euro annui nel triennio 2022–2024, a cui si aggiungono 215 milioni previsti tra il 2025 e il 2027. Le risorse saranno destinate a innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e potenziamento produttivo, inclusi interventi sul sito di Rosia e nuove linee per la produzione vaccinale.
Lo stabilimento di Rosia si conferma un polo produttivo di rilevanza internazionale, unico al mondo per la produzione di vaccini contro tutti i principali ceppi meningococcici. Nel 2024 ha distribuito 53 milioni di dosi in 66 mercati globali.
Anche il campus di Siena, con i suoi 16.000 metri quadrati di laboratori, rappresenta un centro di eccellenza nel network globale GSK, con attività di ricerca su vaccini e malattie infettive, incluso il lavoro del Global Health Institute dedicato alle patologie trascurate.
Il rapporto evidenzia inoltre progressi significativi sul piano ambientale: nel triennio 2022–2024 le emissioni indirette sono diminuite del 42,5%, mentre il consumo idrico del sito di Rosia è sceso del 10,3%. Lo stabilimento ha ottenuto la 16ª certificazione ISO 14001 consecutiva senza rilievi critici.
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€436 milioni
contributo al PIL regionale toscano
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2.715
posti di lavoro totali (diretti, indiretti e indotti)
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53 milioni di dosi
vaccini prodotti e distribuiti in 66 Paesi (2024)
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€159 milioni
investimenti in R&S nel 2024 (93% del totale GSK Italia)
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€215 milioni
investimenti programmati 2025–2027
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98,7%
contratti a tempo indeterminato (vs. 92,0% media regionale)
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