GRANDE RISULTATO FLAI CGIL: LO SFRUTTAMENTO IN AGRICOLTURA DIVENTA PRIORITÀ ISTITUZIONALE

News inserita il 09-02-2026 - Attualità Siena

Dalle Brigate del Lavoro ai tavoli istituzionali: audizione in Prefettura e prime risposte contro caporalato e lavoro irregolare tra Siena e Grosseto

Grazie all’azione delle Brigate del Lavoro della Flai Cgil, il tema dello sfruttamento in agricoltura entra ufficialmente nell’agenda delle istituzioni. Il 5 febbraio, a Siena, la Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia ha svolto un’audizione in Prefettura, incontrando sindacati, istituzioni e parti sociali per fare il punto su una situazione definita «drammatica».

Guidata dal presidente Tino Magni e dal senatore Silvio Franceschelli, la Commissione ha ascoltato i dati raccolti sul campo dalla Flai Cgil nelle province di Siena e Grosseto. Numeri che parlano di centinaia di lavoratori intercettati all’alba, tra la Valdichiana senese e l’area grossetana dell’Amiata, impiegati in vigne e oliveti con paghe di pochi euro l’ora e attraverso intermediari senza terra né struttura agricola, dediti esclusivamente allo smistamento della manodopera.

Secondo il sindacato, ai lavoratori – in gran parte provenienti dal Bangladesh e ospitati nei centri di accoglienza – vengono consegnate buste paga irregolari, con compensi che transitano da una carta ricaricabile all’altra e variano in base a gerarchie informali, conoscenza della lingua o anzianità di permanenza in Italia. Un sistema che, dietro una parvenza di legalità, nasconde uno sfruttamento organizzato e diffuso.

In soli tre giorni di attività, le Brigate del Lavoro hanno incontrato oltre 1.200 lavoratori, documentando una realtà che non appare episodica ma strutturale, con effetti pesanti sulla reputazione del territorio e sulla concorrenza tra imprese, penalizzando le aziende che rispettano le regole.

Le denunce hanno già prodotto risultati concreti. È stato infatti istituito un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica congiunto Siena-Grosseto, che ha dato il via a una task force interprovinciale per rafforzare e coordinare i controlli.

«L’attenzione della Commissione parlamentare e il coinvolgimento dei Prefetti rappresentano un primo successo nella tutela dei lavoratori agricoli», dichiarano Andrea Biagianti, segretario Flai Cgil Siena, e Paolo Rossi, segretario Flai Cgil Grosseto. «La definizione di una checklist sugli appalti, che consenta alle aziende committenti di verificare la regolarità degli intermediari, è un passo importante».

Tra le proposte avanzate anche la notifica dei contratti all’ente bilaterale e la sperimentazione di un collocamento pubblico dei lavoratori stranieri, con il supporto di mediatori culturali, per favorire un incontro trasparente tra domanda e offerta di lavoro e contrastare il ruolo degli intermediari illegali.

A rafforzare il quadro interviene Mirko Borselli, segretario generale Flai Cgil Toscana, che chiede la piena applicazione della legge 199/2016: «È necessario istituire in tutte le province le sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità. Servono inoltre strumenti capaci di verificare la coerenza tra lavoro dichiarato e reale capacità produttiva delle aziende».

Trasporti dedicati, politiche abitative e prevenzione restano nodi centrali. «La repressione da sola non basta – conclude la Flai – occorrono risposte rapide e concrete per costruire legalità e garantire dignità a una manodopera essenziale per il settore agricolo».

 

 

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