Si chiude positivamente la vertenza promossa dalla FIT-CISL. L'azienda si impegna a migliorare subito la sede attuale e ad aprire nei prossimi mesi un nuovo capannone destinato alle attività logistiche provinciali

In arrivo un nuovo capannone per i lavoratori
SIENA - Si è conclusa con un accordo la vertenza sindacale che nelle scorse settimane aveva coinvolto la sede GLS di Siena e portato allo sciopero dei lavoratori del 3 giugno. La mobilitazione, sostenuta dalla FIT-CISL insieme alle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA), era stata avviata per chiedere condizioni di lavoro più adeguate e una sede rispondente agli standard richiesti a un operatore internazionale della logistica.
Dopo la giornata di sciopero, l'azienda ha manifestato disponibilità al confronto, così come la Prefettura di Siena. Il dialogo tra le parti ha consentito di arrivare rapidamente a un'intesa che, secondo il sindacato, rappresenta una risposta concreta alle criticità segnalate dai lavoratori.
Nel verbale sottoscritto, GLS si è impegnata a intervenire nell'immediato per migliorare le condizioni della sede attuale, garantendo ambienti di lavoro più adeguati e dignitosi. L'accordo prevede inoltre una soluzione strutturale di più ampio respiro: l'acquisizione di un nuovo capannone destinato alle attività di logistica e trasporto dell'intera provincia di Siena.
Il nuovo insediamento, la cui inaugurazione è prevista nei prossimi mesi, dovrebbe consentire un'organizzazione del lavoro più efficiente e funzionale, oltre a garantire migliori condizioni operative per il personale.
Soddisfazione è stata espressa da Carlo Pane, segretario FIT-CISL, che ha definito l'intesa il risultato di un percorso basato sul confronto e sulla responsabilità condivisa.
«Questo risultato dimostra che investire sulla dignità del lavoro, sulla salubrità degli ambienti e sulla qualità delle condizioni operative significa rafforzare anche la produttività e la solidità dell'impresa», ha dichiarato Pane. «In una fase in cui molte realtà produttive affrontano difficoltà o scelgono di lasciare il territorio, è importante evidenziare che esistono aziende che continuano a investire nella provincia di Siena. Il compito del sindacato è contribuire a creare le condizioni affinché le imprese restino, aumentino l'occupazione e favoriscano percorsi di stabilizzazione dei lavoratori».
Per la CISL, la vicenda rappresenta un esempio di relazioni industriali efficaci, capaci di mettere attorno allo stesso tavolo lavoratori, azienda e istituzioni per individuare soluzioni condivise. Il sindacato ha ringraziato tutte le parti coinvolte per il senso di responsabilità dimostrato durante il confronto, sottolineando come il risultato ottenuto costituisca una risposta concreta alle richieste avanzate dai dipendenti e un segnale positivo per il territorio senese.







































