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GIOSUÈ CARBONI VINCE IL PALIO DI LEGNANO PER LA FLORA

News inserita il 20-09-2021 - Palio

Carburo in trionfo in una finale dalle mille emozioni.

Un palio così entusiasmante che resterà nella mente di molti, quello disputato ieri sera a Legnano, che ha visto la vittoria di uno scatenato Giosuè Carboni, che ha portato in trionfo, al termine di una finale intensa, emozionante ed incerta fino alla fine, i colori della Flora, montando il vecchio Escobar, cavallo preparato alla perfezione da Valter Pusceddu. Carburo, la qualificazione se la era guadagnata nella seconda batteria, disputata con notevole ritardo rispetto all’orario stabilito a causa di un violento nubifragio abbattutosi su Legnano all’ora di pranzo, che ha indotto gli organizzatori ad annullare la sfilata storica ed a posticipare l’inizio delle batterie per permettere la sistemazione della pista. Oltre all’accoppiata rosso blu, nella batteria erano presenti S. Ambrogio (Giuseppe Zedde su Marracash), Legnarello (Giovanni Atzeni su Lady Clara) e S. Martino (Andrea Coghe su Michelina). L’andamento della corsa è stato molto lineare, con S. Ambrogio e Flora, partiti nell’ordine che si sono limitati a controllare San Martino e Legnarello, quest’ultima una delle favorite della vigilia, mai in grado di impensierire gli avversari per un posto in finale. Più complessa la prima batteria, con al via due coppie di rivali, S. Domenico (Antonio Siri su Odi et Amo) e S. Erasmo (Gavino Sanna su Country Road) e San Magno (Carlo Sanna su Nathan Drake) e San Bernardino (Federico Arri su Pulcinella), che si sono controllate senza farsi troppo fastidio. Ad allungare i tempi di mossa ci ha però pensato un problema tecnico: dopo una partenza falsa, infatti il mortaretto non è scoppiato, tre fantini hanno proseguito per mezzo giro la loro corsa, fermandosi poi dopo i continui richiami del mossiere Bircolotti. Ne è seguita una lunga pausa per cercare di risolvere, senza esito, l’inconveniente. Rimontati i fantini a cavallo, la mossa è stata subito buona. San Bernardino e S.Erasmo sono partiti in testa, ma veemente è stata la rimonta di S. Ambrogio che, approfittando di alcune traiettorie imperfette di S. Magno e di S. Erasmo, ha guadagnato la testa, mantenendola fino all’arrivo. Secondo, e qualificato, San Bernardino. La finale si è dunque corsa attorno alle ore 20, con le luci dei riflettori accese e ad una temperatura notevolmente abbassata con il calar del sole. Velocissima la mossa: S. Ambrogio e S. Domenico sono partiti dall’alto ingambate, più in basso, il contatto tra Flora e S. Bernardino ha messo in difficoltà Arri che ha rischiato di cadere urtando lo steccato. A girare in testa alla prima curva è stato S. Ambrogio, seguito da S. Domenico, che prima perdeva la seconda posizione ai danni di S Bernardino, e poi veniva superato anche da Flora. Il palio si è deciso alla terza curva del castello quando il cavallo di S. Bernardino, con una marcia in più, ha sferrato l’attacco, mettendo mezza lunghezza davanti a S. Ambrogio; Gingillo si è difeso, parando il rivale e portandolo verso l’alto, ma il suo cavallo ha perso l’aderenza con i posteriori ed è scivolato a terra, ostacolando la progressione di S. Bernardino e favorendo così la Flora che si è potuta involare verso il successo.

Davide Donnini

 

 

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