
Lunedì 11 agosto, alle ore 21, a Sarteano, in piazza Bargagli, con la Tratta dei Bossoli si aprirà ufficialmente il tempo del Saracino (il cui atto finale, e più atteso, è in calendario per il 15 agosto). Una serata densa di tradizioni e memoria collettiva, che dà il via ai festeggiamenti in attesa della grande Giostra di Ferragosto. La serata avrà inizio con il Corteo dei Ceri in nome di san Rocco, protettore della Giostra del Saracino. Con il corteo le contrade andranno ad offrire al Santo una lancia e un anello, simbolo della gara, insieme a un cero, il quale verrà consegnato all’arciprete che provvederà ad accenderlo dinanzi alla statua di san Rocco, posizionata sulla costa di piazza Barbagli. Durante il solenne rito, per ringraziare il Santo, le cinque contrade, a nome della comunità sarteanese, porteranno in dono un bene tipico del territorio. A conclusione dell’offerta dei ceri e dei beni verrà svolta l’investitura dei capitani delle contrade, una pratica di origine militare, che fa riferimento al famoso 29 giugno 1445, quando i soldati sarteanesi riuscirono a respingere l’attacco al castello mosso da Piccinino, il quale fu anche ferito. Il Capitano del Popolo investe quindi a cavaliere i capitani delle cinque contrade, il tutto davanti a san Rocco e al popolo contradaiolo.
A seguire i due riti la cerimonia dell’estrazione, denominata “Tratta dei Bossoli”, durante la quale il Sindaco Francesco Landi che durante il Saracino è nominato “Governatore di nostra terra”, coadiuvato dal Capitano del Popolo, Giancarlo Betti, con una pesca cieca tra i colori delle contrade, andrà a stabilire l’ordine di partenza per la corsa che si disputerà il giorno di Ferragosto. Al nominare della propria contrada il giostratore a cavallo raggiungerà il proprio capitano, il quale gli consegnerà la lancia, simbolo della disfida. Al termine della serata, l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini della Giostra del Saracino.





































