Un progetto di umanizzazione delle cure che unisce arte, benessere e relazione nei reparti ospedalieri

In occasione della Giornata mondiale del malato, l’Azienda ospedaliero‑universitaria Senese ha riproposto il progetto “Danza in corsia”, frutto della collaborazione con la Compagnia Balletto di Siena. L’iniziativa, parte delle attività di umanizzazione delle cure promosse dall’Aou Senese, mira a portare la danza all’interno degli spazi ospedalieri come strumento di benessere psicofisico, relazione e sostegno emotivo per pazienti e operatori sanitari.
Il progetto utilizza il linguaggio universale del corpo e del movimento per creare momenti di espressione e condivisione, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza della degenza. Dopo una fase sperimentale avviata lo scorso anno con tre appuntamenti nei day hospital di Oncologia Medica, Reumatologia e Neurologia, quest’anno le performance si svolgeranno in quattro date nell’area di attesa dei pazienti dei reparti di Immunoterapia Oncologica, Malattie dell’Apparato Respiratorio e Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, al lotto 1, piano 3.
Il primo appuntamento ha visto la partecipazione dei primi ballerini Matilde Campesi e Filippo Del Sal, accompagnati dalle note de “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sotto la direzione artistica di Marco Batti, direttore del Balletto di Siena.
L’iniziativa è rivolta non solo ai pazienti ma anche ai professionisti sanitari, riconoscendo il valore dell’arte come componente fondamentale nei processi di cura. La presenza di danza e performance artistiche negli spazi ospedalieri contribuisce a rendere l’ambiente più accogliente, favorendo momenti di sollievo, partecipazione e umanità, elementi cardine di un’assistenza centrata sulla persona nella sua totalità.
“Danza in corsia” rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni sanitarie e realtà culturali del territorio possa generare esperienze innovative, capaci di integrare cura, cultura e benessere secondo i principi di una sanità orientata alla centralità del paziente.







































