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GESTIONE PANDEMIA, ALCUNI CITTADINI DI SIENA DENUNCIANO IL GOVERNO ITALIANO

News inserita il 02-08-2021 - Attualità

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un gruppo di cittadine e cittadini della provincia di Siena che vogliono far sentire la loro opinione sulla gestione della pandemia

"Siamo un gruppo di cittadini tra i tanti non più disposti ad essere presi in giro, dileggiati, ostracizzati da istituzioni e media, che, sul tema della gestione della pandemia, viaggiano sul binario del pensiero unico, senza garantire un serio confronto e un doveroso contraddittorio anche con scienziati indipendenti.

Siamo un gruppo di persone, uomini e donne, di età diverse e con percorsi personali distanti gli uni dagli altri, ma tutti abbiamo maturato la consapevolezza che in questi molti mesi di era Covid sia stato costruito un inganno nei confronti del popolo. Parallelamente a questo inganno sono state attuate delle politiche autoritarie e distruttive che hanno diviso le persone e minato l'economia del paese.

Siamo cittadini lesi dalle restrizioni imposte da marzo 2020 ad oggi attraverso provvedimenti governativi e legislativi, che ci hanno impedito l’esercizio di numerosi diritti e libertà costituzionali, subendone i conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali.

Ciò che è avvenuto poteva essere evitato, ma si è costruita ad arte una "storia" e scelto soluzioni sbagliate , a senso unico.

Oggi tutti sappiamo che esistono e sono state messe in atto con successo da gruppi di medici cure domiciliari, già sperimentate nella precedente epidemia di Sars, dimostratesi efficaci e sicure per evitare forme gravi della Covid19, anche con farmaci di uso comune, cure sistematicamente osteggiate, puntando tutto ed esclusivamente su una campagna vaccinale di massa, contro un virus che per caratteristica intrinseca muta continuamente, sulla cui efficacia e sicurezza non sono pochi gli elementi critici emersi.

- Perchè dunque le cure domiciliari sono state ostacolate e denigrate?

- Perchè si persevera sul protocollo di mera vigile attesa?

- Perché non è stato aggiornato il Piano pandemico 2006, e neanche di questo, benché vigente, è stata data applicazione alle azioni di prevenzione e cura previste?

- Perchè sono state fortemente sconsigliate, quindi di fatto inibite, le autopsie sui cadaveri? Chi ha responsabilità in tutto questo?

- Perchè tra gli esperti che siedono ai tavoli del comando vi sono soggetti con evidenti conflitti di interesse?

- Perché si vogliono vaccinare anche i giovani, esponendoli agli eventi avversi ormai noti, quando sappiamo che i giovani non si ammalano in forma grave e che i vaccinati possono comunque contagiare?

Come semplici cittadini non abbiamo gli strumenti per trovare le risposte a tali quesiti!

Ci siamo quindi rivolti alla Procura della Repubblica di Siena depositando il 30 luglio scorso una denuncia, corposa e documentata, chiedendo alla magistratura di voler disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti affinché valuti gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi, e nel caso, di individuare tutti i possibili responsabili, con istanza di punizione dei medesimi.

Lo abbiamo fatto convinti che sia in primis un nostro dovere civico chiedere verità e giustizia; lo abbiamo fatto nell’esercizio di un diritto sancito dal nostro ordinamento giuridico e nel rispetto della nostra Costituzione, che all’art. 101 dichiara: La giustizia è amministrata in nome del popolo!"

Un Gruppo di Cittadine e Cittadini della Provincia di Siena

 

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