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GAIOLE, ADOTTATA LA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO: ECCO COSA CAMBIA

News inserita il 02-03-2017 - Gaiole

Il sindaco Michele Pescini: “No alle nuove edificazioni ma apriamo ad interventi sul territorio rurale che da un lato garantiscono una migliore qualità della vita e dall’altro una boccata di ossigeno per la buona edilizia.”

Il Consiglio comunale di Gaiole in Chianti ha adottato la variante al regolamento urbanistico, che recepisce la schedatura di tutto il patrimonio edilizio esistente, effettuata nei mesi scorsi dal Comune per attuare una corretta e puntuale classificazione degli edifici, sulla base della quale, garantire al cittadino, procedure semplificate e più veloci.

La classificazione del patrimonio e la conseguente semplificazione delle procedure non è l’unica novità introdotta dalla variante al regolamento urbanistico: per gli edifici in territorio aperto il Comune ha previsto e disciplinato la possibilità di realizzare tettoie e piccoli ampliamenti volumetrici, come interventi pertinenziali o addizioni funzionali all’abitazione, ad esempio magazzini o cantine. E’ ammessa e disciplinata anche la possibilità di realizzare serre solari.

Un’altra novità importante riguarda la disciplina delle recinzioni a protezione delle colture: i recinti secondo quanto previsto dalla variante potranno essere alti fino a due metri, esattamente il doppio di quanto stabilito prima, questo per contrastare un problema che sta diventando enorme nel Chianti, quello degli ungulati, cinghiali, daini e cervi. Le recinzioni sono una bruttura per un ambiente incontaminato come questo ma alcune aziende agricole stanno perdendo quintali di uva a causa degli ungulati, quindi l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario rivedere i vecchi parametri.

La variante disciplina, inoltre, la costruzione delle piscine, applicando criteri di rispetto dell’ambiente. Vanno in deroga le strutture ricettive per le quali il Comune applica il criterio della possibilità a prescindere dal numero massimo di interventi previsti per ogni area del territorio.

“Con questa variante – spiega il sindaco Michele Pescini – recependo l’imponente lavoro di schedatura degli edifici, effettuato nei mesi scorsi, garantiamo una disciplina del patrimonio edilizio più specifica e puntuale. Per il cittadino questo si traduce in procedure semplificate e quindi più veloci. Dall’altro interveniamo sulle norme relative al territorio aperto. Non prevediamo nuove edificazioni ma diamo la possibilità a chi vive sul territorio di vivere meglio: chi ha una piccola abitazione deve essere messo nella condizione di adeguarla, se ci sono le condizioni, anche realizzando piccoli ampliamenti. Questo ci consente oltretutto di dare una boccata di ossigeno alla buona edilizia. Continueremo a dire no alle nuove edificazioni perché non sono necessarie in un territorio in cui il rapporto tra la presenza di nuclei familiari e le case è di 1 a 8”.

Dall’adozione della variante decorrono 60 giorni per le osservazioni e controdeduzioni, dopodiché l’atto passerà di nuovo in Consiglio per l’approvazione definitiva.

“Nel frattempo – aggiunge il sindaco Michele Pescini – il Comune sta lavorando alla predisposizione del Piano Operativo che sostituirà il Regolamento urbanistico secondo quanto previsto dalla nuova Legge Urbanistica regionale. Il patrimonio edilizio schedato e georeferenziato sarà presto consultabile on line.”

 

 

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