Primo confronto tra Sviluppo Industriale Siena, sindacati e Comune di Siena per definire tempi e strategie della reindustrializzazione del sito e garantire lavoro stabile ai 154 dipendenti coinvolti

Primo incontro tra Sviluppo Industriale Siena e sindacati sul futuro dell'ex Beko
Si è svolto oggi, venerdì 13 febbraio, a Palazzo Pubblico, il primo incontro conoscitivo tra le istituzioni, i sindacati e Sviluppo Industriale Siena, la società incaricata di accompagnare la riqualificazione dell’area dell’ex stabilimento Beko di viale Toselli. Alla riunione ha partecipato Gabriele Corradi, membro della società, che per la prima volta ha incontrato i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm, insieme alle Rsu aziendali. Presenti anche il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e altri rappresentanti istituzionali.
Sindacati: "Urgenza e qualità industriale"
Secondo Massimo Martini della Uilm Siena, la priorità è accelerare i tempi per individuare un reindustrializzatore affidabile entro il 2026. «Corradi si è assunto una responsabilità importante – ha dichiarato – perché dietro c’è una vertenza strutturata che dura da anni. La sua esperienza può rappresentare un valore aggiunto, ma occorre portare soggetti industriali concreti a Siena e lavorare sulla bonifica del sito».
Martini ha inoltre chiarito che «la reindustrializzazione non può passare da soggetti collaterali come Pianigiani o Galenica, ma deve garantire lavoro stabile per i 154 lavoratori attualmente coinvolti e per le nuove generazioni».
Daniela Miniero della Cgil ha sottolineato l’importanza dei prossimi incontri con Invitalia, previsto per mercoledì 18 febbraio, e con le organizzazioni sindacali, per definire piani di investimento concreti e dare avvio alla reindustrializzazione. «Il tempo è un fattore cruciale – ha affermato – e l’obiettivo è individuare quest’anno il reindustrializzatore che possa rilanciare il manifatturiero a Siena».
Anche Nicoletta Fabio, sindaco di Siena, ha confermato che la fase è ancora preliminare e che Corradi avrà un incontro operativo nei prossimi giorni. «L’obiettivo comune, Comune, Invitalia e sindacati, è individuare un reindustrializzatore serio e affidabile – ha dichiarato – per garantire lavoro concreto in tempi ragionevoli. Al momento puntiamo su un unico soggetto principale, eventualmente affiancato da realtà locali».
Cesarano della Cisl ha ribadito l’importanza di industria di qualità: «Siena ha bisogno di rilancio e occupazione futura. Il Comune e Invitalia devono portare sul territorio un soggetto industriale capace di creare nuove opportunità lavorative».
Nei prossimi giorni, Corradi incontrerà Invitalia a Roma per fare il punto sui piani di investimento e sugli sviluppi concreti della reindustrializzazione. L’attenzione dei sindacati rimane alta, con la consapevolezza che i tempi sono stretti, ma la priorità resta garantire un progetto industriale solido, capace di creare lavoro stabile e opportunità per il territorio senese.





































