Agnese Carletti: "Approvazione documento è un segnale politico e istituzionale chiarissimo: il territorio senese parla con un'unica voce"

Il Consiglio Provinciale di Siena e l'Assemblea dei Sindaci hanno approvato all'unanimità una mozione a tutela di Banca Monte dei Paschi di Siena, ribadendo la necessità di preservarne il radicamento territoriale, l'occupazione e il ruolo a sostegno dell'economia locale.
Il documento arriva dopo le recenti evoluzioni del mercato bancario, con la proposta di aggregazione paritetica avanzata da Banco BPM il 7 giugno 2026 e la successiva offerta pubblica di acquisto e scambio presentata da Intesa Sanpaolo. Alla luce di questo scenario, gli amministratori del territorio hanno sottolineato l'importanza di difendere il valore industriale, strategico, occupazionale e culturale della banca più antica del mondo ancora in attività.
La mozione è stata sottoscritta dalla presidente della Provincia Agnese Carletti insieme ai capigruppo e ai consiglieri provinciali Andrea Frosini, Gianfranco Maccarone, Paolo Salvini e Alessio Serragli, esprimendo una posizione condivisa da tutte le forze politiche sul futuro dell'istituto di credito.
Nel testo viene manifestata preoccupazione per eventuali operazioni societarie che possano separare il marchio MPS dalle funzioni direzionali e operative oggi presenti a Siena oppure ridurre il sostegno creditizio destinato a famiglie, piccole e medie imprese, comparto agricolo e Terzo Settore della provincia e dell'intera Toscana.
La mozione impegna la presidente Carletti a promuovere, insieme al Comune di Siena e alla Regione Toscana, un tavolo permanente di coordinamento con Governo, parlamentari e istituzioni locali per seguire costantemente l'evoluzione della vicenda. L'obiettivo è presentare una posizione unitaria del territorio nelle sedi competenti.
Tra gli impegni indicati figura anche la difesa della sede senese e delle funzioni direzionali, strategiche e operative della banca, con la salvaguardia delle professionalità e dei livelli occupazionali: oltre duemila dipendenti nella provincia di Siena e più di quattromila in Toscana, oltre al relativo indotto.
Il documento prevede inoltre la richiesta al Governo di valutare l'eventuale ricorso ai poteri speciali in relazione alla gestione del debito pubblico, l'invio di osservazioni all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sugli effetti nei mercati creditizi locali e a Consob per la tutela degli azionisti. Un ulteriore punto riguarda la conservazione del marchio Monte dei Paschi e del patrimonio artistico e archivistico nel territorio senese.
"L'approvazione all'unanimità di questa mozione rappresenta un segnale politico e istituzionale chiarissimo: il territorio senese parla con un'unica voce", ha dichiarato la presidente della Provincia Agnese Carletti. Secondo la presidente, Monte dei Paschi rappresenta un elemento fondamentale dell'economia reale del territorio e il suo valore risiede nelle lavoratrici, nei lavoratori e nel mantenimento a Siena delle funzioni strategiche e decisionali. Carletti ha inoltre ribadito che Provincia, Regione Toscana e Comune di Siena porteranno la questione all'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo al Governo e alle Autorità competenti di considerare la tutela dell'economia reale e del presidio bancario locale un interesse pubblico primario.
La mozione recepisce i contenuti del documento approvato dal Consiglio comunale di Siena il 24 giugno 2026, confermando una linea condivisa da tutto il sistema istituzionale del territorio.
Il testo approvato è stato trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Economia e delle Finanze, ai presidenti delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, a Banca d'Italia, BCE, Consob, IVASS, AGCM, al presidente della Regione Toscana e al sindaco del Comune di Siena.













































