"FRANCESCO": NEL LIBRO DI CAZZULLO UNA NUOVA NARRAZIONE DELLA VITA DEL SANTO

News inserita il 09-01-2026 - Attualità Siena

La figura del Patrono d'Italia ne esce alquanto svilita e cristianamente smontata

Dopo esserci addentrati nella lettura di “Francesco” di Aldo Cazzullo, possiamo affrontare una critica dividendola in tre questioni: recensire il libro, recensire il suo autore, tentare analizzare la vita di San Francesco.

Innanzitutto lo stimato giornalista espone con una tecnica narrativa degna di Ken Follet o Stephen King, sicuri di non esagerare, che rende la lettura piacevole e con un ritmo incalzante mai noioso; del resto il successo del personaggio, anche sul grande schermo, ci conferma doti di narratore di alto livello.

Sui contenuti invece abbiamo da porci delle questioni sul personaggio di San Francesco: la figura ne esce alquanto svilita e cristianamente smontata, tanto da farlo sembrare uno “strullo” di paese, ricco di famiglia e che getta tutto perché invasato.

Ridimensionato anche nel dettare la “regola” che avrebbe dovuto farlo accettare dalla Chiesa ma che al tempo stesso se ne stava fuori. Quindi anche qui facendolo passare come uno che si barcamena nella sua stupidità.

Del cammino di santità di San Francesco non viene proferita parola, neppure nel titolo dove si omette la parola “San” e si mette solo il nome Francesco.

Ridicolizzata anche la figura di San Pio da Pietralcina: nel lettore viene istillato il dubbio delle stimmate auto procurate e registrazioni nei confessionali degli anni '60, dove si asserisce quasi senza ombra di dubbio che il padre intrattenesse rapporti con le sue parrocchiane.

Viene citata per almeno due/tre volte Siena, quando si parla di una venuta del Santo nella nostra città. E  menomale viene nominata la nostra Santa Caterina.

Il problema più grosso è quando si dice che gli ordini religiosi si inventassero le stimmate ai propri santi per invidia di San Francesco il primo stimmatizzato.

Viene citato in fondo anche Bergoglio che, per il solo fatto che si chiamasse Francesco, volesse in teoria  una Chiesa più povera e abbia invece infierito con uno dei papati più poveri di vangelo.

Un libro con una visione del Santo molto romanzata ed arbitraria alla Dan Brown, che assicura un sicuro successo di vendite.

Ci poniamo la domanda se è stato comprato credendo di leggere di un santo, ma ci pare che la versione progressista e di sinistra del personaggio, nella visione laica di Cazzullo, abbia ridicolizzato la figura di uno dei Santi più grandi della Cristianità europea.

O gli Italiani non sono più cristiani o Aldo Cazzullo è un genio della comunicazione.

Simone Benvenuti

 

 

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