FP CGIL VIGILI DEL FUOCO: "A SIENA ORGANICO RIDOTTO DEL 30%"

News inserita il 19-03-2026 - Attualità Siena

Carenze gravi nel personale operativo e rischio mobilitazione in vista dell’estate

Siena - Una carenza di personale che sfiora il 30% e mette a rischio la tenuta del servizio di soccorso sul territorio. È quanto denuncia la FP CGIL dei Vigili del Fuoco al termine dell’assemblea del personale tenutasi il 12 marzo presso il comando provinciale di Siena.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti sindacali nazionali, regionali e provinciali, che hanno evidenziato criticità diffuse, sia a livello organizzativo nazionale sia locale. Il quadro più preoccupante riguarda il personale operativo, ovvero vigili e qualificati impegnati direttamente negli interventi di emergenza.

Secondo i dati forniti dal sindacato, il comando senese registra una scopertura di 57 unità su 78 previste, con una carenza effettiva di 21 operatori pari al 30% della dotazione necessaria. Una situazione aggravata negli ultimi mesi da pensionamenti, trasferimenti e personale temporaneamente distaccato per corsi o missioni fuori provincia.

“La situazione non è più sostenibile”, sottolinea la FP CGIL, evidenziando come negli anni il servizio sia stato garantito grazie al senso di responsabilità del personale, spesso costretto a rinunciare a ferie e riposi pur di assicurare la continuità operativa. Una condizione che ha inciso anche sull’organizzazione interna e sulla qualità del lavoro.

Il sindacato ha già chiesto alla Direzione regionale Toscana di attivare una ricognizione per reperire personale disponibile da altri comandi, pur trattandosi di soluzioni temporanee. Il problema, infatti, viene definito strutturale e diffuso a livello nazionale.

Tra le principali preoccupazioni anche il rischio di riduzione dei contingenti e la possibile chiusura o limitazione delle attività nei distaccamenti periferici di Poggibonsi, Montalcino, Montepulciano e Piancastagnaio.

L’assemblea ha infine lanciato un appello al Ministero affinché vengano adottate misure urgenti per rafforzare il Corpo nazionale, non escludendo forme di mobilitazione nelle prossime settimane. Il timore è che, con l’arrivo dell’estate e l’aumento degli interventi, le criticità possano ulteriormente aggravarsi.

 

 

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