Il sindacato denuncia il rischio di ridimensionamento dei presidi di Campostaggia e Nottola e chiede criteri più realistici per la sanità territoriale

Siena, 16 gennaio 2026 – La FP CGIL di Siena lancia un chiaro avvertimento al Governo: i punti nascita della provincia non devono essere toccati.
Il sindacato esprime preoccupazione per le ipotesi di ridimensionamento o chiusura dei presidi di Campostaggia e Nottola, legate all’applicazione rigorosa delle soglie ministeriali sui parti annui. “Queste misure sono inaccettabili – afferma la FP CGIL – e il loro possibile impatto sui territori diventa ancora più preoccupante se si guarda a come il Governo sta intervenendo in altri settori fondamentali, come l’istruzione. Il calo delle nascite è un fenomeno nazionale, ma non può giustificare la riduzione di servizi sanitari essenziali che, in Valdelsa e Valdichiana, rappresentano punti di eccellenza grazie alla professionalità del personale e agli elevati standard delle cure erogate”.
Il sindacato sottolinea l’importanza dei punti nascita come presidi di sanità pubblica: “Garantiscono sicurezza alle donne, vicinanza alle famiglie e continuità dell’assistenza in un’area vasta e complessa come quella senese. Sosteniamo la richiesta della Regione Toscana di rivedere i criteri nazionali e chiediamo al Governo di adottare parametri più coerenti con la realtà demografica attuale”.
La FP CGIL conclude evidenziando come la difesa dei punti nascita sia strettamente legata al diritto alla salute, alla tutela del lavoro degli operatori sanitari e alla tenuta sociale dei territori. “Non accetteremo decisioni calate dall’alto che penalizzino cittadini e lavoratori”, affermano i rappresentanti sindacali.







































