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FORNISCE ALLA POLIZIA FALSE GENERALITÀ, DENUNCIATO A SIENA UN 23ENNE

News inserita il 23-11-2015 - Cronaca

Il giovane nigeriano era stato sorpreso a bordo di un autobus sprovvisto di biglietto.


Un gruppo di stranieri sale sull’autobus urbano senza biglietto e non fornisce i documenti ai controllori, che chiamano la Polizia.

E’ accaduto a Siena dove gli agenti delle Volanti della Questura sono intervenuti  in Piazza Gramsci a richiesta dell’azienda trasporti locale, date le difficoltà riscontrate con un gruppo di giovani pakistani e un nigeriano.

A seguito del loro intervento i poliziotti hanno verificato che in realtà, per sei di loro, si era trattato di un equivoco.

Gli studenti non avevano infatti fornito i documenti di cui erano in possesso ai controllori, ai fini dell’identificazione e conseguente comminazione della sanzione relativa, perché non erano stati in grado di comprendere correttamente la richiesta, dato che non parlavano la lingua italiana.

I giovani, scusandosi per il malinteso, sono poi stati identificati e risultati tutti senza precedenti oltre che  regolari sul territorio nazionale, tranne uno.

Gli agenti parlandogli in lingua inglese hanno infatti verificato che lo straniero, di nazionalità nigeriana, era del tutto privo di documenti e alla loro richiesta ha fornito un nominativo che non risultava nella banca dati della Polizia.

A quel punto l’hanno accompagnato in Questura per identificarlo, anche attraverso le procedure di foto segnalamento da parte della Polizia Scientifica.

Una volta in ufficio lo straniero ha dato ai poliziotti delle generalità ancora diverse che non hanno portato alla sua identificazione completa.

Gli agenti però non si sono dati per vinti e approfondendo gli accertamenti sono riusciti ad attribuire un’identità certa al nigeriano 23enne.

Hanno infatti verificato, incrociando i dati emersi con quelli a disposizione dei colleghi dell’Ufficio Immigrazione, che il giovane aveva in corso una pratica relativa alla sua richiesta di permesso di soggiorno.

La pratica era stata però momentaneamente sospesa in quanto, dopo aver fatto ingresso con un regolare visto per studio, non aveva presentato la documentazione necessaria a dimostrare l’avvenuta iscrizione all’Università, condizione indispensabile per il rilascio del relativo permesso di soggiorno.

E probabilmente è proprio questo il motivo per cui ha cercato di sottrarsi al controllo fornendo false generalità alla Polizia.

All’esito degli accertamenti svolti è stato, quindi, denunciato per false dichiarazioni e attestazioni a Pubblico Ufficiale sull’identità personale e per la mancanza di documenti.

 

 

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