FORNACE DELLE PIAGGIOLE, IL COMUNE DI POGGIBONSI AVVIA LA BONIFICA DELL'AMIANTO

News inserita il 10-02-2026 - Poggibonsi

L’amministrazione affiderà la progettazione e cercherà le risorse per l’intervento, rivalendosi poi sulla proprietà inadempiente

Il Comune di Poggibonsi accelera sulla bonifica della fornace delle Piaggiole. Di fronte alla mancata ottemperanza da parte della società proprietaria alle prescrizioni contenute nell’ordinanza comunale, l’amministrazione ha deciso di avviare le procedure per la rimozione delle coperture in cemento amianto, procedendo con l’esecuzione in danno.

La Giunta comunale ha infatti approvato una direttiva che prevede, come primo passo, l’affidamento di un incarico di progettazione necessario a definire nel dettaglio l’intervento. Sarà poi il Comune a individuare una ditta specializzata, tramite appalto pubblico, per eseguire i lavori di rimozione e smaltimento dei materiali pericolosi.

«Si tratta di una vicenda complessa, sulla quale siamo attivi da tempo su più fronti», sottolinea la sindaca Susanna Cenni. «Abbiamo lavorato con la proprietà, con la Regione Toscana e con i cittadini e le cittadine residenti nelle vicinanze, che abbiamo incontrato più volte condividendo aggiornamenti e passaggi. Le difficoltà non sono mancate, anche per le implicazioni legate alle procedure fallimentari, ma è una situazione che non può più trascinarsi: è necessario voltare pagina e avviare un nuovo percorso».

Il caso affonda le radici nel 2015, quando si avviò un’articolata interlocuzione tra il Comune e l’azienda proprietaria in merito allo stato delle coperture dei capannoni. Nel 2019 venne emanata un’ordinanza che imponeva la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, rimasta però in larga parte disattesa. Negli anni successivi si sono susseguiti rinvii, comunicazioni formali e dichiarazioni di intenti che non hanno prodotto risultati concreti. Nel corso del 2025, a seguito di un’ulteriore comunicazione della proprietà, gli uffici comunali hanno certificato ufficialmente la mancata ottemperanza all’ordinanza.

Con l’esecuzione in danno sarà quindi l’amministrazione comunale a farsi carico dell’avvio dell’intervento, salvo poi rivalersi sulla proprietà, come previsto dalla normativa vigente. I costi dell’operazione, che si preannunciano rilevanti vista l’estensione del sito produttivo, saranno quantificati con maggiore precisione una volta definito il progetto. Nel frattempo il Comune si è già attivato presso la Regione Toscana per verificare la possibilità di reperire risorse economiche a sostegno dell’intervento.

 

 

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