TLS chiude il 2025 con un avanzo di 113.543 euro e rafforza il proprio ruolo nelle scienze della vita tra incubazione, ricerca e progetti europei

La Fondazione Toscana Life Sciences chiude il 2025 con un avanzo d’esercizio pari a 113.543 euro e un patrimonio netto di 470.655 euro, confermando un percorso di consolidamento economico e operativo nel settore delle scienze della vita.
Nel corso dell’anno, l’ente ha rafforzato le attività di ricerca e il proprio ruolo di aggregatore di progettualità a livello nazionale ed europeo. Le entrate da incubazione e servizi conto terzi hanno raggiunto i 3,9 milioni di euro, mentre i finanziamenti provenienti da progetti europei e nazionali si sono attestati a 5.755.192 euro. Confermato anche il supporto alla Regione Toscana nelle attività di valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico.
“Il bilancio 2025 di Fondazione TLS, approvato dagli Organi, fotografa un andamento economico positivo” ha dichiarato il presidente di Fondazione Toscana Life Sciences, Francesco Frati. “I risultati conseguiti rappresentano l’esito di un percorso strategico condiviso e reso possibile grazie al costante supporto dei soci fondatori. Il consolidamento delle attività di incubazione e l’incremento dei servizi di ricerca testimoniano la crescente capacità operativa e gestionale della Fondazione. Il rafforzamento del ruolo di aggregatore di sistema conferma inoltre l’impegno nello sviluppo di progettualità strategiche a livello nazionale ed europeo”.
Il direttore generale Andrea Paolini ha aggiunto: “Fondazione TLS vuole continuare nello sviluppo della propria missione investendo nelle attività di incubazione d’impresa e nel ruolo di coordinamento di progetti ad alto impatto, favorendo il trasferimento dei risultati scientifici verso applicazioni concrete. Particolare rilievo hanno avuto gli investimenti in tecnologie per i servizi di ricerca e il potenziamento delle collaborazioni con enti, università e realtà industriali”.
La Fondazione si conferma un hub strategico per l’innovazione nelle scienze della vita, grazie al coordinamento di reti e infrastrutture di ricerca e alla partecipazione a programmi internazionali. TLS è stata Host Institution di sei progetti ERC nell’ambito della vaccinologia e delle malattie infettive e collabora con enti come Wellcome Trust, AIRC e programmi Horizon Europe.
Nel 2025 sono stati pubblicati 22 articoli scientifici su riviste internazionali di alto profilo, per un totale di 166 pubblicazioni dal 2019. In crescita anche le attività di servizi conto terzi, con un incremento del 30% nel settore botanicals.
Sul piano delle risorse umane, la Fondazione conta 61 dipendenti e 8 dottorandi, con una presenza femminile pari al 57%. Le donne rappresentano il 55% delle attività di ricerca e l’88% dei dottorandi, mentre l’84% del personale possiede almeno una laurea.
Per quanto riguarda il bioincubatore, al 31 dicembre 2025 risultano 43 realtà tra imprese incubate, enti e gruppi di ricerca, con 385 addetti complessivi. Dal 2007 il sistema ha attratto oltre 214 milioni di euro, di cui circa 19 milioni nel 2025, con un fatturato pari a 28,5 milioni.
“Il nostro ecosistema continua a crescere in termini di innovazione e impatto” si legge ancora nel comunicato della Fondazione. “Nel 2025 abbiamo registrato 3 nuovi brevetti concessi, 12 nuovi prodotti immessi sul mercato e 80 pubblicazioni scientifiche, confermando la solidità del nostro bioincubatore”.
La Fondazione opera inoltre come gestore del Distretto Toscano Scienze della Vita ed è parte di reti nazionali ed europee come ALISEI e la Fondazione HEAL Italia. Tra i progetti strategici figurano iniziative legate al PNRR come Tuscany Health Ecosystem e la rete PerfeTTO per il trasferimento tecnologico.
A livello europeo, TLS è coinvolta in progetti come MammoScreen e IMPACT-AML nell’ambito della Mission Cancer di Horizon Europe e partecipa alla partnership OHAMR sulla resistenza antimicrobica. Centrale anche il ruolo nella medicina di precisione attraverso il programma EP PerMed, che coinvolge oltre 60 partner internazionali e un investimento complessivo di 375 milioni di euro in dieci anni.







































