Intervento dei carabinieri a Monteriggioni dopo la segnalazione della vittima: fermato un 18enne di origine tunisina e residente nell’avellinese

Tentata truffa ai danni di un’anziana sventata grazie alla prontezza della vittima e al rapido intervento dei Carabinieri. È accaduto a Monteriggioni, dove un giovane di 18 anni, di origine tunisina e residente nell’avellinese, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata.
L’episodio è iniziato con una telefonata sospetta ricevuta da una donna di 71 anni. Dall’altro capo della linea, un uomo si è finto appartenente all’Arma, comunicando che il marito della vittima era stato fermato per una presunta rapina in banca. Con tono allarmistico, il truffatore ha annunciato l’arrivo di un presunto collega incaricato di ritirare gioielli e oggetti preziosi per una verifica.
Insospettita dalla richiesta, la donna ha contattato il numero di emergenza 112. I militari si sono quindi appostati nei pressi dell’abitazione, riuscendo a bloccare il giovane proprio mentre tentava di entrare in casa per portare a termine il raggiro.
L’arrestato è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia di Poggibonsi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella prevenzione delle truffe, fenomeno particolarmente diffuso ai danni delle persone anziane. Proseguono infatti le campagne informative promosse sul territorio, con incontri pubblici e consigli utili per riconoscere i tentativi di raggiro.
Le autorità ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine richiede denaro o beni preziosi per risolvere pratiche giudiziarie e invitano a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.





































