Nell’ultima giornata spazio all’informazione economico-finanziaria e alla difesa dei giornalisti. Record di partecipazione: 260 professionisti presenti nei tre giorni della manifestazione

Si è conclusa questa mattina l’edizione 2026 del Festival del Giornalismo di Siena, promosso dal Gruppo Stampa Autonomo Siena in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Toscana e la Fondazione OdG Toscana, con la partecipazione del Magistrato delle Contrade. L’ultima giornata della manifestazione, ospitata nelle Contrade della Tartuca e della Chiocciola, ha acceso i riflettori su due temi centrali per la professione: il giornalismo economico-finanziario e la tutela dell’attività giornalistica nell’era digitale.
Il primo appuntamento si è svolto presso la Società Castelsenio della Contrada della Tartuca con il panel dal titolo “Giornalismo economico e finanziario: fonti, contenuti, analisi dei dati e deontologia”. Dopo il saluto del vicario della Contrada, Francesco Civai, l’incontro, moderato da Federica Sali, giornalista e vicepresidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena, ha evidenziato come le competenze economiche e finanziarie rappresentino oggi un patrimonio indispensabile per tutti i giornalisti e non soltanto per gli specialisti del settore.
Durante il confronto è emerso come la capacità di leggere dati, interpretare bilanci e comprendere le responsabilità connesse alla diffusione delle informazioni sia ormai fondamentale in ogni ambito dell’informazione, dalla cronaca locale alla politica internazionale, passando per ambiente, cultura, spettacolo e sport. Al dibattito hanno partecipato Gerardo Graziola, giornalista de Il Sole 24 Ore-Radiocor, Silvia Ognibene di Reuters e Corriere Fiorentino, Alessandro Mauro Rossi, già direttore responsabile di Forbes Italia, Filippo Belloc, direttore del Dipartimento di Economia Politica dell’Università di Siena, e Maurizio Gori, giornalista e consigliere di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti.
Successivamente il Festival si è trasferito nel museo della Contrada della Chiocciola per il secondo incontro della mattinata, dedicato al tema “Diffamazione online, tra creators e giornalisti: deontologia, direttiva anti-SLAPP, Regolamento UE sulla libertà di stampa (EMFA) e disegno di legge sulla diffamazione”.
Ad aprire il panel è stata Giovanna Romano, presidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena, che ha consegnato alla Contrada della Chiocciola, rappresentata dal vicario Sonia Corsi, il riconoscimento “Amici del Festival” per il costante sostegno e l’ospitalità garantiti alla manifestazione nel corso degli anni.
L’incontro ha visto gli interventi di Michele Taddei, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, dell’avvocato Debora Bianchi, esperta in diritto di Internet, e ancora di Maurizio Gori. A portare il saluto della Regione Toscana è stato Sandro Vannini, direttore di Toscana Notizie.
Nel corso del dibattito è stato sottolineato come il rispetto delle regole deontologiche e dei principi etici rappresenti un elemento distintivo della professione giornalistica, offrendo anche strumenti di tutela contro azioni legali pretestuose finalizzate a limitare la libertà di informazione. Attraverso l’analisi di un caso concreto, i relatori hanno illustrato le modalità di difesa da ricorsi civili d’urgenza che puntano alla rimozione immediata di articoli riguardanti temi di interesse pubblico.
Con la conclusione dei lavori va in archivio un’edizione che ha messo a confronto le diverse anime del giornalismo italiano sui principali temi che interessano il settore dell’informazione. Numeri particolarmente significativi quelli registrati nel 2026: ai corsi accreditati hanno partecipato 230 giornalisti provenienti da tutta Italia, per un totale di 23 crediti formativi riconosciuti nel triennio 2026-2028, di cui 20 dedicati agli aspetti deontologici. A questi si aggiungono 30 tra relatori e docenti, portando a 260 il numero complessivo dei professionisti coinvolti.
Un risultato che conferma la crescita costante del Festival del Giornalismo di Siena, nato nel 2022 su iniziativa del Gruppo Stampa Autonomo Siena e diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento nazionale per il confronto, la formazione e l’aggiornamento professionale dei giornalisti.






































