Grande partecipazione alla festa del patrono

Una giornata di intensa partecipazione religiosa e comunitaria ha animato venerdì 8 maggio Taverne d’Arbia in occasione della tradizionale festa dedicata a Sant’Isidoro Agricoltore, figura profondamente legata alla storia e all’identità del territorio senese.
La chiesa del paese ha accolto numerosi fedeli e cittadini per un appuntamento particolarmente sentito, reso ancora più speciale dalla presenza di Vincenzo Bocciarelli, tornato nella comunità dove è cresciuto per rendere omaggio al santo patrono e ai luoghi della propria infanzia.
Nel corso della serata, l’attore ha proposto una lettura dedicata alla vita di Sant’Isidoro, ripercorrendone il cammino umano e spirituale fino alla canonizzazione. Un momento intenso e partecipato che ha permesso ai presenti di riscoprire il valore della figura del santo, simbolo di umiltà, dedizione al lavoro e fede.
L’iniziativa ha assunto anche un forte significato culturale e identitario per la comunità locale. Bocciarelli, infatti, mosse proprio a Taverne d’Arbia i primi passi nel mondo del teatro, recitando fin dagli anni Ottanta nel cinema di Arbia sotto la guida di don Savino Mazzini. Ricordi che durante l’incontro hanno suscitato commozione e applausi tra amici d’infanzia e compaesani.
La festa è poi proseguita nel nuovo oratorio parrocchiale con una cena comunitaria che ha riunito circa 150 persone. A rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la proiezione dei filmati storici delle rappresentazioni della compagnia teatrale “Gatti Neri”, di cui il giovane Bocciarelli fu protagonista. Immagini che hanno riportato alla memoria anni di amicizia, passione e vita condivisa.
L’intera comunità si è stretta attorno al suo concittadino più noto, celebrandone il percorso umano e professionale. L’attore ha salutato i presenti con affetto, invitando inoltre cittadini e appassionati a vivere e frequentare i Teatri di Siena, oggi diretti da lui stesso.
Le celebrazioni dedicate a Sant’Isidoro proseguiranno anche nei prossimi giorni con la Santa Messa in onore del patrono prevista nella chiesa di Taverne d’Arbia.
L’edizione 2026 della festa rappresenta inoltre l’avvio di un progetto destinato a crescere nel tempo, con l’obiettivo di rilanciare la manifestazione e renderla un appuntamento sempre più centrale nel panorama culturale e popolare senese, capace di unire spiritualità, tradizione e partecipazione collettiva.






































