Il capogruppo PD denuncia lo stop agli investimenti: “Territorio diviso, rischio per sviluppo e mobilità”
Nessun nuovo investimento previsto per le infrastrutture ferroviarie del territorio senese. È la denuncia lanciata da Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Toscana, che parla di una legislatura nazionale destinata a lasciare fermo il processo di modernizzazione.
Secondo Bezzini, negli anni passati il lavoro congiunto tra Governo, Regione ed enti locali aveva portato a risultati concreti, come il raddoppio della tratta Certaldo-Poggibonsi e gli interventi sulla linea Empoli-Siena-Chiusi, oltre ai finanziamenti per il potenziamento tra Empoli e Granaiolo e per l’elettrificazione fino a Siena.
Opere che, sottolinea, consentiranno entro cinque anni una linea moderna tra Empoli e Poggibonsi, completamente a doppio binario ed elettrificata. Tuttavia, resta aperta la questione del proseguimento verso Siena e Chiusi, a partire dal raddoppio tra Poggibonsi e Siena, ritenuto strategico anche per alleggerire il traffico sull’Autopalio.
“Il mancato intervento crea una frattura evidente – afferma Bezzini – con infrastrutture moderne a nord e una rete obsoleta a sud di Poggibonsi”. Una situazione che, secondo il capogruppo dem, rischia di compromettere le prospettive di sviluppo e la qualità della vita nel territorio senese.
Nel mirino anche l’assenza di iniziativa da parte dei rappresentanti locali e dell’amministrazione comunale di Siena, mentre viene rilanciata la necessità di una mobilitazione istituzionale unitaria, includendo anche le richieste sul potenziamento dei servizi nella stazione di Chiusi.
Bezzini conclude evidenziando la disponibilità della Regione Toscana, guidata dal presidente Eugenio Giani, a sostenere il percorso, chiedendo però un impegno concreto da parte del Governo e del Ministero delle Infrastrutture.





































