Il capogruppo Pd in Consiglio regionale presenta un’interrogazione sul raddoppio della tratta: "Servono tempi certi, progetti chiari e copertura finanziaria"
Il raddoppio ferroviario della tratta Poggibonsi-Siena torna al centro del dibattito politico regionale. Simone Bezzini, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Toscana, ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sullo stato di avanzamento del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DOCFAP) predisposto da RFI nell’ambito del potenziamento della linea Siena-Empoli.
Secondo Bezzini, l’intervento rappresenta uno dei passaggi strategici per la modernizzazione complessiva della direttrice ferroviaria toscana e non può subire ulteriori rallentamenti. “Sono passati ormai quattro anni dall’avvio del percorso – sottolinea – e ancora non ci sono indicazioni precise sui tempi, sulle soluzioni progettuali in esame e sulle risorse necessarie”.
L’interrogazione punta a ottenere informazioni dettagliate sullo stato dell’iter tecnico e amministrativo, sugli obiettivi di servizio previsti e sui tempi necessari per completare il DOCFAP e avviare le successive fasi progettuali e autorizzative. Tra i punti sollevati anche quello relativo alla copertura economica dell’opera e ai rapporti istituzionali avviati con il Governo e con il Ministero competente per garantire i finanziamenti necessari.
Bezzini evidenzia inoltre il rischio di una rete ferroviaria “a due velocità”. “Tra sei anni – afferma – il territorio potrebbe ritrovarsi con una infrastruttura moderna fino a Poggibonsi e con il permanere del binario unico verso Siena e Chiusi. Una situazione non più tollerabile, che penalizzerebbe il centro e il sud della provincia”.
Nel suo intervento il capogruppo Pd richiama anche il ruolo strategico di Siena, definita una realtà che concentra università, ricerca scientifica, scienze della vita, patrimonio culturale, sistema finanziario e turismo di rilievo nazionale e internazionale. “Una città con queste caratteristiche – osserva – non può restare esclusa dalle grandi reti della mobilità moderna”.
Bezzini ricorda infine gli investimenti già programmati lungo la linea Siena-Empoli grazie agli interventi sostenuti dalla Regione Toscana e dai governi di centrosinistra, come l’elettrificazione della linea e il raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo. “Opere importanti – conclude – ma senza il nodo Poggibonsi-Siena il processo di modernizzazione resterà incompleto. Per questo chiediamo una mobilitazione istituzionale unitaria affinché il Governo definisca il progetto e garantisca le risorse necessarie entro la fine della legislatura”.





































