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FERROVIA VAL D’ORCIA, 30 ANNI DI TRENO NATURA TRA IMMAGINI E RICORDI

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Mercoledì 14 ottobre a Palazzo Pubblico un incontro ripercorre trent’anni del servizio turistico sulla linea Asciano-Monte Antico attraverso immagini, testimonianze e memoria

FERROVIA VAL D’ORCIA, 30 ANNI DI TRENO NATURA TRA IMMAGINI E RICORDI

Immagini, testimonianze e ricordi per raccontare trent’anni di Treno Natura e la storia di una ferrovia diventata uno dei simboli del turismo lento e sostenibile nel territorio senese. Mercoledì 14 ottobre, alle ore 17, la Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico ospiterà l’incontro “I 30 anni della Ferrovia Val d’Orcia. Immagini, ricordi, emozioni sul Treno Natura”, appuntamento a ingresso libero dedicato al trentesimo anniversario del servizio turistico sulla linea Asciano-Monte Antico.

Ad aprire l’iniziativa sarà la proiezione di un video emozionale sul Treno Natura realizzato dal Comune di Siena. Seguiranno i saluti dell’assessore al turismo del Comune di Siena, Vanna Giunti, e dell’autore del video, Marco Alessandrini.

“Celebrare i trent’anni del Treno Natura – dichiara l’assessore Giunti – significa raccontare una storia che unisce mobilità, paesaggio, memoria e promozione del territorio. La Ferrovia Val d’Orcia ha saputo trasformarsi nel tempo da semplice infrastruttura di collegamento a vera esperienza di viaggio, capace di accompagnare i visitatori alla scoperta delle Crete Senesi e della Val d’Orcia con uno sguardo diverso, più lento e consapevole. È un patrimonio che parla della nostra identità e che rappresenta ancora oggi un modello particolarmente attuale di turismo sostenibile, in grado di mettere in rete borghi, tradizioni, prodotti e paesaggi”.

La seconda parte dell’appuntamento sarà incentrata sulla presentazione del libro “Il binario in Val d’Orcia. Riflessioni, ricordi ed emozioni per il treno turistico al traguardo dei trent’anni (1996-2026)”. Stefano Maggi, docente ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Siena, ripercorrerà i trent’anni del servizio turistico, mentre Salvo Bordonaro interverrà in qualità di curatore del volume. A completare l’incontro saranno le testimonianze dei volontari dell’Associazione Ferrovia Val d’Orcia.

“Il trentesimo anniversario della ferrovia turistica – sottolinea Maggi – trasmette una forte emozione a tutti noi che ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato per recuperare i binari abbandonati e farne una delle principali attrazioni ferroviarie d'Italia, oltre a un elemento chiave per la valorizzazione del territorio fra Crete Senesi e Val d'Orcia. Per me si è trattato di un lungo percorso, in cui il treno storico ha spesso intrecciato l'attività di ricerca e d'insegnamento, sui temi della tutela delle opere di archeologia industriale e sulla trasmissione dei mestieri del passato”.

La ricorrenza offre anche l’occasione per ripercorrere la storia della Ferrovia Val d’Orcia. La linea si sviluppa per 52 chilometri tra Asciano e Monte Antico, attraversando le Crete Senesi e la Val d’Orcia, e fa parte della storica Siena-Grosseto, inaugurata nel 1872. Per più di un secolo la ferrovia ha garantito un collegamento importante per le comunità rurali della zona, prima della soppressione del servizio ordinario. L’ultima corsa risale al 24 settembre 1994.

La prospettiva di una nuova vita della linea aveva però cominciato a delinearsi già negli anni precedenti. Nel 1990 Ferrovie dello Stato e Provincia di Siena avviarono il progetto “Treno Natura”, nato con l’obiettivo di integrare il viaggio in ferrovia con l’escursionismo e la conoscenza del territorio.

Un passaggio decisivo arrivò nel 1996, quando il servizio assunse una nuova impostazione e nacque l’Associazione Ferrovia Val d’Orcia, destinata a svolgere un ruolo centrale nella promozione culturale e nella valorizzazione della tratta. Il viaggio ferroviario divenne così uno strumento per conoscere le Crete Senesi e la Val d’Orcia attraverso i loro paesaggi, i borghi, le tradizioni e i prodotti del territorio.

Due anni più tardi, nel 1998, l’esperienza senese contribuì alla nascita di Ferrovie Turistiche Italiane. Nel 2004 arrivò un altro riconoscimento, quando la guida Lonely Planet indicò il Treno Natura tra i modi più suggestivi per esplorare questa parte della Toscana.

Nel corso degli anni il progetto si è sviluppato ulteriormente attraverso l’impiego di convogli storici e locomotive a vapore, utilizzati spesso in collegamento con sagre e manifestazioni locali. Il ritmo del viaggio, le carrozze d’epoca e il percorso tra colline, vigneti e cipressi hanno contribuito a rendere il Treno Natura una delle esperienze ferroviarie turistiche più riconoscibili in Italia.

Un nuovo capitolo si è aperto con la nascita della Fondazione FS Italiane e con il progetto nazionale “Binari senza tempo”, inaugurato nel 2015 proprio sulla Ferrovia Val d’Orcia. Da allora la linea è diventata uno dei percorsi simbolo della rete italiana dedicata alle ferrovie turistiche.

A trent’anni dall’avvio del servizio turistico, la Ferrovia Val d’Orcia racconta dunque un percorso di recupero e rinascita costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo ferroviario e volontariato. Una linea nata come infrastruttura di collegamento e poi destinata alla dismissione che ha trovato una nuova funzione, diventando parte del racconto del territorio e un modo per attraversarne paesaggi, memoria e identità.

 

 

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