ENRICO TORTOLI, È SENESE IL CAMPIONE DEL MONDO DEL VINTAGE VETERAN TROPHY

News inserita il 10-11-2022 - Sport Siena

Quando rappresenti l'Italia e indossi la maglia azzurra in un torneo mondiale è già una bellissima soddisfazione. Poi quando il team Italia vince per il secondo anno consecutivo, stavolta in Portogallo, e un senese è sul podio più alto la gioia raddoppia. E' Enrico Tortoli, senese nato a Murlo, a stringere il Vintage Veteran Trophy 2022 sulla sua KTM 250 GS, accanto a lui Giorgio Grasso e Tullio Pellegrinelli che si sono laureati campioni del mondo a squadre nella manifestazione internazionale più importante per le moto d'epoca da Regolarità. I piloti in maglia azzurra hanno sbaragliato tutti, al secondo posto la Germania e al terzo i padroni di casa del Portogallo. E' accaduto a Santiago De Cacem ad ottobre, e ora i nostri, a cui il Team Manager della maglia azzurra Francesco Mazzoleni e il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Copioli hanno espresso enorme riconoscenza, si godono la vittoria. Erano 156 i piloti provenienti da 12 nazioni partecipanti al trofeo mondiale.
Enrico Tortoli ha vinto nella A3, seguito da Grasso nella C2 e quindi al terzo posto Pellegrinelli in C3. E nella prova conclusiva di cross i tre azzurri hanno riconfermato la loro grande capacità, vincendo il mondiale.
''E' vero, io ho vinto con la categoria A3, ossia la categoria delle moto costruite prima del 1975 di cilindrata superiore ai 250 cc. - ci spiega il campione Tortoli - ma in questa manifestazione come in altre conta il risultato di squadra. Con i compagni Grasso e Pelleginelli rappresentavo la nazionale italiana. Tutti i piloti sono over 50 , e un anno fa io ho vinto all'Isola d'Elba ma il mio compagno Giorgio Grasso purtroppo ha un po' rovinato la moto...Vi sono altri senesi a correre con squadre di club, - racconta Tortoli - ad esempio Claudio Giuggioli, 46 enne di San Gimignano che ha vinto la categoria B3 con una KTM 250 del 1979 di proprietà dei fratelli Parrini e Roberto Cancelli altro senese con un KTM 250 del 1977 terzo con la squadra Moto Club Pantera B. Anche la mia moto che è del 1975, appunto, è parte del team del fratelli Parrini, e devo anche ringraziare la Federazione Motociclistica Italiana e il CT della nazionale Mazzoleni. ''
Ma cosa si prova a vincere indossando la maglia azzurra?
''Le emozioni sono tante quando sei a rappresentare la tua nazione e porti questa maglia, la tensione è tanta, l'avvicinamento alla manifestazione non è stato semplice, io a differenza dei miei compagni non ho mai fatto il professionista, e quindi mi sono dovuto allenare tanto e lasciare un po' da parte lavoro, famiglia e impegni, e tutti mi hanno permesso di provare a fare questa esperienza. Un anno fa mi sono fratturato tibia e perone, ma sono tornato in forma. Quest'anno c'era più aspettativa, un anno fa ero l'outsider della squadra, poi avendo vinto un anno fa all'Isola d'Elba c'era più aspettativa ed ero anche un po' marcato dagli avversari...Questo crea molto tensione ma sono partito bene ed è stata grande soddisfazione per me e tutto il team che era lì in Portogallo. Michele Lorenzetti che è sempre stato un amico, abbiamo iniziato insieme, era con me in Portogallo, era il mio ''uomo ombra'' in Portogallo, poi c'erano i proprietari della moto che sono anche i meccanici, i pratelli Parrini, sempre fondamentali per le mie gare, ho sempre corso con loro, corro al 1987 e quindi in questi 30 anni, più che meccanici e amici sono un'altra famiglia. Poi c'erano mia moglie e i miei figli con me. E' stato bello.''
Ma è difficile correre in questa categoria? Com'è stata la gara?
'' Sicuramente non facile, correvamo su terreni sabbiosi dove è frequente rompere la moto, la mia moto è del 1975, quelle dei compagni di squadra del 1981, quindi ovviamente devi stare attento a non fare danni alla moto, la gara è stata lunga, durata 4 giorni, abbiamo iniziato con accelerazione, poi due giorni di gara intensa, poi il finale di motocross, che serve a delineare la classifica finale, è andata benissimo , oltre alla mia categoria, importante che la squadra italiana, l'Italia, ha vinto il trofeo per nazioni, che come dicevo per la seconda volta per le moto d'epoca, da oltre 50 anni viene fatto anche con foto moderne, per l'Enduro questa è la gara mondiale, per cui le moto sono storiche e i piloti hanno più di 50 anni. Cosa dire, mi sono ritrovato da vecchietto a fare gare mondiali, e ringrazio chi me lo ha permesso, e ringrazio in particolare quelli che mi hanno fatto conoscere e mi hanno preparato , i fratelli Parrini e tutto il team è stato fondamentale. ''
'' Siamo davvero felici per questo risultato ottenuto in una competizione che in pochi anni ha assunto grande prestigio. - commenta il presidente della FMI Giovanni Capioli - L'impegno profuso dai piloti e da tutta la squadra è stato encomiabile. Questo risultato dimostra l'ottimo stato di salute della regolarità italiana. Cosa dire, questi 'ragazzacci' hanno onorato la Maglia Azzurra vincendo il Vintage Veteran Trophy: Enrico Tortoli, Giorgio Grasso e Tullio Pellegrinelli, siamo orgogliosi di voi! Risultato fantastico anche nel Vintage Silver Vase vinto dal Moto Club Pantera con Maurizio Bettini, Luigi Mazzoni e Mario Graziani. Grazie anche a tutti gli altri piloti italiani che hanno partecipato, vinto e tenuto alto il Tricolore! - commenta ancora Capioli- Un plauso a tutto lo staff, a cominciare da Franco Mazzoleni. Grazie a tutti'

Annalisa Coppolaro

 

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